Ford, colosso delle automobili americane, ha chiuso il 2025 con un aumento del fatturato del 6% raggiungendo quota 2,2 milioni di veicoli consegnati. Si tratta del miglior risultato annuale dal 2019, quando il gruppo di Detroit aveva superato i 2,4 milioni di unità. Nel solo nel quarto trimestre Ford ha venduto oltre 545 mila veicoli, confermandosi terzo costruttore sul mercato americano alle spalle di Toyota e General Motors.
A sostenere le vendite sono stati soprattutto i modelli ibridi e i veicoli più accessibili in termini di prezzo. Nel corso dell’anno le consegne di auto ibride sono cresciute di quasi il 22%, toccando il record storico per il gruppo, mentre il pick-up compatto Maverick ha visto un balzo di circa il 18%.
Il business dei veicoli elettrici, al contrario, ha subito una battuta d’arresto con un calo del 14,1% su base annua e un pesante crollo di oltre il 50% nel solo quarto trimestre, complice la fine degli incentivi federali da 7.500 dollari. Nonostante la spinta sull’elettrico degli anni scorsi, nel 2025 i modelli con motore a combustione interna hanno rappresentato circa l’86% delle vendite complessive di Ford negli Stati Uniti.
Azioni Ford: quotazioni in ribasso puntano verso il supporto sul livello 13,50
Quotate sul mercato statunitense Nyse, le azioni Ford sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono mantenute tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 13,96 e 14,13, per poi andare a chiudere sul finale nella parte bassa della congestione.
Successivamente al minimo relativo battuto lo scorso 9 aprile sul livello 8,44, i titoli Ford hanno sensibilmente modificato la propria tendenza con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente, pur effettuando fisiologici ritracciamenti periodici, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 14,50 (8 gennaio).
Da quel momento i corsi stanno subendo un lieve storno che ha buone probabilità di accelerare al ribasso nelle prossime sedute, con l’obiettivo di raggiungere presto il primo supporto individuabile a quota 13,50, dove transita anche la media mobile daily a 25 periodi. Solo a quel punto sarà conveniente entrare nuovamente a mercato essendo Ford ritornata ad essere una buona occasione di acquisto.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 14,13 con target nell’intorno dei 14,50 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 13,96 con obiettivo molto vicino al livello 13,50. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti due settimane fa. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 61.

L’andamento di breve termine delle azioni FORD









