Gamestop, colosso statunitense per la commercializzazione di videogiochi e console, la scorsa settimana ha presentato un’offerta non vincolante da 56 miliardi di dollari per l’acquisto del gigante dell’e-commerce eBay. Il prezzo proposto è pari a 125 dollari per azione, sia in contanti che azioni Gamestop, che rappresenta un premio del 20% rispetto alla chiusura del giorno precedente l’annuncio.
Come comunicato dall’amministratore delegato della società, Ryan Cohen, gli obiettivi dell’operazione sono due: da un lato incentivare la conversione di Gamestop da negozio fisico a quello digitale, dall’altro valorizzare la stessa e-Bay costruendo un concorrente degno di nota ad Amazon.
Qualora non ci sia l’approvazione da parte del board di e-Bay (che proprio ieri l’ha respinta definendola “non credibile, né attrattiva”), il manager si è detto pronto a una battaglia per deleghe, per poi rivolgersi direttamente agli azionisti. I nodi da sciogliere, però, non mancano. Il primo è che e-Bay ha una capitalizzazione di circa 46 miliardi di dollari, mentre Gamestop si ferma a soli 12 miliardi di dollari, in pratica quattro volte più “piccola”.
Resta quindi da capire come verrà finanziata l’acquisizione: sebbene Gamestop detenga già in portafoglio il 5% di e-Bay e abbia appena ottenuto l’impegno da TD Bank per un prestito fino a 20 miliardi di dollari, probabilmente sarà necessario coinvolgere anche investitori esterni, compresi alcuni capienti fondi sovrani.
Azioni Gamestop, le quotazioni in ribasso puntano verso il supporto sul livello 22,03
Quotate sul mercato statunitense Nyse, le azioni Gamestop sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance molto negativa registrata nella seduta di ieri (-3,39%). Dopo un’apertura in gap down (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno intrapreso un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 22,33, per poi andare a chiudere poco distante sul finale a quota 22,39.
In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 27 marzo sul livello 22,03, i titoli Gamestop hanno radicalmente modificato la propria direzionalità con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente e senza mai effettuare storni degni di nota, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 26,88 (1 maggio).
Da quel momento i corsi stanno effettuando un violento e veloce ritracciamento che ha buone probabilità di accelerare al ribasso anche nelle prossime giornate con lo scopo di raggiungere presto il già citato minimo di fine marzo, in area 22 dollari. Solo a quel punto sarà conveniente entrare nuovamente sul mercato essendo Gamestop ritornata ad essere una buona occasione di acquisto.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 23,19 con target nell’intorno dei 24,37 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 22,33 con obiettivo fin sotto al livello 22. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi dalla scorsa ottava. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 43.

L’andamento di breve termine delle azioni GAMESTOP









