Azioni General Motors: cosa fare dopo il dividendo 2025 in crescita del 20%?

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Nei prossimi anni General Motors punta a superare la produzione della rivale Ford Motor, diventando il principale produttore di veicoli negli Stati Uniti. L’amministratrice delegata e presidente di Gm, Mary Barra, ha recentemente annunciato questo obiettivo in concomitanza con la pubblicazione dei risultati finanziari del 2025, caratterizzati da un dividendo in aumento del 20% nonostante utili dimezzati e oneri straordinari legati ai veicoli elettrici per 7 miliardi di dollari.

“Guardando al futuro, si prevede che la nostra produzione annuale negli Stati Uniti raggiungerà la cifra record di 2 milioni di unità“, ha dichiarato Barra agli investitori, illustrando i piani per aumentare la produzione nazionale. La spinta di Gm ad aumentare la produzione nazionale arriva dopo che i dazi sull’importazione di veicoli sono costati all’azienda 3,1 miliardi di dollari nell’esercizio appena concluso.

 

Azioni General Motors: le quotazioni raggiungono un massimo storico a 87,62

Quotate sul mercato statunitense Nyse, le azioni General Motors sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance molto negativa registrata nella seduta di ieri (-3,47%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 83,27, per poi andare a chiudere poco distante sul finale.

In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 14 ottobre sul livello 54,33, i titoli General Motors hanno radicalmente invertito la propria direzionalità con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente, pur effettuando fisiologici ritracciamenti periodici, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 87,62 (massimo storico del 4 febbraio).

Ora, poiché i corsi stanno salendo troppo rapidamente e probabilmente da troppo tempo, per l’immediato futuro è lecito attendersi una fase di storno, prese di beneficio che permettano agli operatori di entrare sul mercato a prezzi più convenienti. In particolare, il prossimo ribasso potrebbe avere lo scopo di ricoprire il gap up rimasto ancora aperto dallo scorso 27 gennaio sul livello 80,61.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è al momento da sconsigliare, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 83,83 con obiettivo molto vicino al livello 80,61. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti due settimane fa. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 54.


L’andamento di breve termine delle azioni GENERAL MOTORS

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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