Quello del prossimo 24 aprile “non è un referendum su Natixis, ma un voto per decidere se Generali resta una public company oppure passa sotto il controllo di soggetti privati senza che questi paghino un premio agli altri azionisti”. Lo ha detto, in modo perentorio, l’amministratore delegato di Generali, Philippe Donnet, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera in vista della fondamentale assemblea in programma a fine mese a Trieste.
Un appuntamento a cui il manager si presenta “ottimista e fiducioso”, forte dei risultati raggiunti negli ultimi anni. Sotto la sua guida, infatti, la capitalizzazione in Borsa del Leone è passata da 15 a 51 miliardi di euro, mentre negli ultimi nove anni “il ritorno complessivo per gli azionisti è stato del 320%, del 103% solo negli ultimi tre anni. È la performance migliore del settore assicurativo in Europa”, evidenzia, mentre nello stesso periodo le Generali hanno effettuato circa 40 acquisizioni con un impiego di 7,6 miliardi.
Rispondendo a una domanda sulla lista di minoranza presentata da Caltagirone e Delfin (eredi Del Vecchio), Donnet spiega: “Il mio ruolo è di gestire la realtà, sono determinato a portare avanti il mio lavoro con una squadra di manager di talento e giovani. L’interesse degli azionisti è di tutelare il loro investimento e questo si può fare solo se scelgono un consiglio coeso, non frammentato, che consenta di portare a termine il piano come abbiamo fatto finora”.
Azioni Generali: le quotazioni rimbalzano sul supporto in area 29 euro
Le azioni Generali sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,15%). Dopo un’apertura leggermente al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 30,74, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 30,72.
In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 20 dicembre sul livello 26,72, l’azione ha ripreso a salire con un costante e prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una ben delineata trendline ascendente, pur effettuando fisiologici ritracciamenti periodici, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 33,02 (3 aprile).
Da quel momento i corsi hanno subito una veloce e violenta correzione che si è appoggiata al supporto posto in area 29. Le recenti sedute, invece, sono state caratterizzate da un andamento piuttosto schizofrenico, con una imprevedibile alternanza di giornate positive e negative, ma sempre all’interno di un ampio trading range che non ha mai superato la soglia dei 31 euro.
La struttura grafica di breve periodo delle azioni Generali appare però rialzista, nel senso che sembrerebbe in corso un rimbalzo dal già citato livello 29, pronto per raggiungere e superare il livello superiore della congestione, fino a portarsi fin verso la prima resistenza individuabile a quota 31,81, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 30,74 con target nell’intorno dei 31,81 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 30,03 con obiettivo molto vicino al livello 29. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati ribassisti a inizio aprile. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 47.

L’andamento di breve termine delle azioni GENERALI









