Dopo tre sedute consecutive al ribasso a Piazza Affari tornano gli acquisti sulle azioni Hera, con le quotazioni che si allontanano dai primi supporti di breve periodo situati sulla soglia dei 4 euro. Ad impattare positivamente sul movimento odierno sono i rumors arrivati nelle ultime ore e che vedrebbero l’utility bolognese in odore di operazione straordinaria.
In attese del nuovo Piano industriale, che verrà presentato tra una settimana, Hera starebbe infatti valutando un rafforzamento nel settore idrico tramite l’acquisizione di Sostelia, il principale player privato italiano nelle tecnologie e nel trattamento delle acque industriali e civili. L’operazione, il cui costo potrebbe essere tra i 170-180 milioni di euro, si inserirebbe in un contesto di crescente attenzione strategica al ciclo idrico, sostenuto non solo da cambiamenti climatici, ma anche dalle esigenze infrastrutturali e dall’aumento della domanda legata ad AI e data center.
Il gruppo Sostelia, composto da 8 aziende e controllato dal fondo Xenon che possiede il 65% del capitale, dovrebbe chiudere il 2025 con un Ebitda vicino ai 25 milioni di euro.
Azioni Hera: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Hera sulla Borsa italiana. Con volumi in contrazione rispetto alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna degli acquisti per il titolo Hera che, con un guadagno dell’1%, si portano in direzione dei 4,10 euro. Il movimento odierno, che arresta la fase correttiva presente nelle ultime giornate, sta allontanando le quotazioni dagli importanti supporti situati sui 4 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend.
La conferma dei prezzi sopra tali livelli dovrebbe spingere le azioni prima verso i 4,13 euro e successivamente in direzione dei massimi degli ultimi 7 mesi situati sui 4,20 euro. Il superamento di queste aree resistenziali dovrebbe rafforzare il trend di medio periodo, con prossimi obiettivi i 4,30-4,35 euro e successivamente i top assoluti situati sui 4,45 euro.
Al contrario la perdita dei 4 euro dovrebbe innescare una fase correttiva che potrebbe essere sfruttata con l’apertura di posizioni ribassiste. In questo caso si dovrebbe avere un primo target sui minimi dell’ultimo mese in area 3,93 euro e in seguito i 3,88 euro. La perdita di tali sostegni dovrebbe far proseguire le vendite in direzione dei 3,8 euro e a seguire i 3,75 euro. Questi ultimi livelli rimangono l’ultimo sostegno per evitare al titolo di tornare a mettere sotto pressione il bottom degli ultimi 8 mesi in area 3,60-3,55 euro.
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