Azioni Hermes: nel 2022 balzano i ricavi, cosa fare ora in Borsa?
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Azioni Hermes: nel 2022 balzano i ricavi, cosa fare ora in Borsa?

Azioni Hermes: nel 2022 balzano i ricavi, cosa fare ora in Borsa?

Alla Borsa di Parigi rimane sempre sotto osservazione il settore luxury e nella seduta odierna è il turno di Hermes, che prima dell’apertura dei mercati ha comunicato i dati riguardanti l’anno passato. Nello specifico la maison del lusso ha chiuso il 2022 con ricavi che si attestano a 11,6 miliardi di euro, risultando in rialzo del 29% rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda l’utile questo si è portato sui 3,37 miliardi di euro, in crescita del 38% se confrontato all’anno precedente, con un utile per azione che passa dai 23,3 euro agli attuali 32,09 euro. Segnali positivi arrivano dalla redditività che ha raggiunto un livello record del 40,5%, in aumento rispetto al 39,3% registrata nel 2021. Grazie a questi dati il Cda ha proposto un dividendo pari a 13 euro.

In questo contesto buoni numeri sono arrivati anche dal periodo ottobre-dicembre 2022, con le vendite che hanno sfiorato i 3 miliardi di euro, in rialzo del 22,9% rispetto allo stesso periodo del 2021, battendo le attese degli analisti che si aspettavano 2,81 miliardi di euro. Su quest’ultimi numeri un impatto importante è arrivato dalla Cina, con la riapertura dei negozi dopo le restrizioni dei mesi passati. In questo contesto tutte le aree geografiche mostrano segnali positivi, con l’Asia in rialzo del 22%, l’America del 32%, mentre Giappone e Francia crescono rispettivamente del 20% e 18% Per quanto riguarda l’outlook sull’anno in corso le attese sono per una prosecuzione della crescita che dovrebbe portare l’azienda a creare ulteriori posti di lavoro, dopo i 4.300 creati negli ultimi 3 anni.

 

Azioni Hermes: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere la risposta dell’azione sul mercato francese. E’ una giornata all’insegna della cautela quella odierna per le azioni Hermes, con le quotazioni che passando di mano in area 1.740 euro si mantengono a stretto contatto con i massimi di periodo situati sui 1.780 euro. Dal punto di vista operativo il superamento di questi livelli andrebbe a rafforzare il trend primario ,aprendo di conseguenza le porte per ulteriori target rialzisti situati sui 1.800 euro e a seguire i 1.850 euro. In questo contesto ascendente eventuali correzioni in direzione dei 1.590-1.600 euro verrebbero lette come delle normali prese di beneficio, utili anche a scaricare gli eccessi dell’ultima gamba rialzista.

Al contrario la perdita dei 1.590 euro aprirebbe le porte ad una fase discendente più marcata, con un primo obiettivo situati sui 1.550 euro e successivamente l’area dei 1.500 euro. Un’eventuale rottura ribassista di questi sostegni farebbe proseguire le vendite in direzione dei minimi di dicembre 2022 situati nei pressi dei 1.430 euro, che rappresentano l’ultimo baluardo per evitare una continuazione delle debolezza fin verso i 1.300 euro.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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