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Azioni indiane: 5 motivi per cui il rally può continuare

Azioni indiane: 5 motivi per cui il rally può continuare

Il rally delle azioni indiane sembra inarrestabile. Oggi l’indice Ninfy 50 ha aggiornato il suo massimo storico, dopo un rialzo in chiusura dell’1,23% a 21.182,70 punti. Dall’inizio dell’anno il benchmark guadagna il 17% e sembra ormai destinato all’ottavo anno consecutivo in rialzo. Secondo i dati della World Federation of Exchanges, alla fine di novembre la Borsa indiana è diventata la settima più capitalizzata al mondo con un valore di mercato di 3.989 miliardi di dollari, superando quella di Hong Kong ferma a 3.984 miliardi di dollari. I numeri dell’istituto mostrano anche che le nuove quotazioni azionarie in India quest’anno sono giunte a quota 22 contro le 7 della piazza finanziaria cinese.

Questi dati sono il riflesso della grande fiducia che gli investitori nutrono sull’India, da poco diventata la nazione più popolosa del mondo davanti alla Cina. Tale aspetto è importante, perché la popolazione è in gran parte giovane e crea le premesse per un grande sviluppo economico. Secondo alcune proiezioni l’India, attualmente la quinta economia mondiale, è destinata a salire sul podio alle spalle di USA e Cina.

 

Azioni indiane: ecco perché acquistarle

Il grande trend rialzista delle azioni indiane dura da molti anni e pone gli investitori di fronte al dubbio se la Borsa di Mumbai abbia ancora fiato per correre oppure se sia destinata a un ritracciamento. Ci sono cinque ragioni per credere che il rally possa continuare.

La prima riguarda le prospettive di crescita dell’economia indiana. Nel terzo trimestre il PIL del Paese è cresciuto del 7,6% – molto oltre le stime – e per l’anno fiscale che si chiuderà a marzo 2024 è previsto al 6,4%, oltre il 6% precedentemente ipotizzato. Tutto ciò fa di Nuova Delhi una delle economie in più rapida crescita di tutta l’Asia meridionale.

La seconda ragione sono gli utili delle aziende quotate indiane. Secondo le stime di HSBC, le società indiane registreranno profitti in salita del 17,8% in media nel 2024, segnando un ritmo tra i più elevati nella regione. In particolare, a giudizio della banca londinese, i settori meglio posizionati sono le banche, l’assistenza sanitaria e l’energia.

In terzo luogo c’è una grande partecipazione da parte dei fondi comuni di investimento nazionali ai mercati azionari indiani che è destinata a continuare anche nel prossimo anno. “Mentre gli investitori stranieri tendono a essere attivi nelle large cap, sono gli investitori locali a dominare lo spazio delle small e mid cap, il che ne spiega in parte la sovraperformance: i flussi di fondi verso schemi mid-small di MF nazionali (cioè fondi comuni di investimento con il mandato di investire in small/mid cap) sono stati sproporzionatamente elevati” ha scritto HSBC in una nota.

Una quarta motivazione per cui essere fiduciosi sulle azioni indiane fa riferimento alle aspettative sul taglio dei tassi di interesse da parte della Reserve Bank of India. Ciò dovrebbe aumentare la liquidità e la propensione al rischio del mercato. “Ci aspettiamo 100 punti base (punti base) di tagli cumulativi dei tassi a partire da agosto 2024” hanno scritto gli analisti di Nomura in una nota ai clienti.

Infine, le elezioni politiche che si terranno tra aprile e maggio del 2024 potrebbero essere molto positive per le azioni. Gli analisti prevedono la conferma di Narendra Modi alla guida del Paese e i sondaggi sembrano confermare questa ipotesi. Se così dovesse essere si avrebbe la continuità politica in grado di rassicurare i mercati. Anche perché sotto la presidenza di Modi l’economia indiana ha sfoderato numeri eccellenti con effetti molto positivi sulle azioni in Borsa.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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