Azioni Industrie Chimiche Forestali: cosa fare dopo la crescita dei ricavi?

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Nel corso del primo trimestre 2026 il gruppo Industrie Chimiche Forestali ha registrato un fatturato pari a 19 milioni di euro, in aumento del 3,8% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Il margine operativo lordo è migliorato a 2,7 milioni di euro, in crescita del 28,6%, rappresentando un Ebitda margin del 14,2%.

L’indebitamento finanziario netto si è attestato a 6,7 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 7 milioni di euro al 31 dicembre 2025 e ai 9,7 milioni di euro al 31 marzo 2025. Da segnalare come negli ultimi dodici mesi l’azienda abbia sostenuto cash out straordinari legati all’esecuzione del piano di buy back per 1,3 milioni di euro e alla distribuzione di dividendi per 1,2 milioni di euro, generando nel periodo, quindi, circa 5,5 milioni di euro di cassa netta.

Il ceo di Industrie Chimiche Forestali, Guido Cami, ha così commentato: “Nel primo trimestre di quest’anno abbiamo consolidato risultati positivi per fatturato, marginalità e generazione di cassa nonostante la turbolenza esterna del mercato a livello mondiale e la perdurante debolezza delle vendite nei settori della calzatura e della pelletteria. I settori del packaging e delle attività industriali tecniche hanno dato invece un contributo positivo. Il settore auto stabile e soddisfacente”.

 

Azioni Industrie Chimiche Forestali, le quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza sul livello 6,500

Quotate sul mercato Euronext Growth Milan, le azioni Industrie Chimiche Forestali sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,61%). Dopo un’apertura in gap up (rimasto aperto nell’intraday sul livello 6.200), infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo a quota 6,300, coincidente esattamente con il prezzo di chiusura.

In seguito al massimo relativo segnato lo scorso 17 settembre 2025 sul livello 6,760, i titoli Industrie Chimiche Forestali hanno drasticamente invertito la propria rotta con un violento movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una precisa trendline discendente, pur effettuando veloci, improvvisi e parziali recuperi periodici, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 5,620 (27 novembre 2025).

Da quel momento, previo rimbalzo tecnico, in questo 2026 i corsi si sono inseriti all’interno di un prolungato periodo di lateralità compreso tra i livelli 5,780 e 6,400, dove non sono comunque mancate numerose occasioni di trading adottando la strategia del “comperare sui supporti e vendere sulle resistenze”. Ora, poiché le quotazioni stanno nuovamente rimbalzando dalla soglia inferiore della congestione, per l’immediato futuro è lecito attendersi la prosecuzione del trend positivo in corso con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 6,500.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 6.300 con target nell’intorno dei 6,500 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 6,250 con obiettivo molto vicino al livello 6,050. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra della media mobile a 25 mentre sia l’indicatore Supertrend che l’indicatore Parabolic Sar sono diventati negativi due settimane fa. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 65.


L’andamento di breve termine delle azioni INDUSTRIE CHIMICHE FORESTALI

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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