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Azioni Intel: nuovi minimi in arrivo dopo un outlook deludente?

Azioni Intel: nuovi minimi in arrivo dopo un outlook deludente?

Tra le storie da seguire nell’ultima seduta della settimana a Wall Street troviamo Intel, che nella serata di ieri ha comunicato i conti del primo trimestre del 2024. Nello specifico la società guidata da Pat Gelsinger ha registrato ricavi per 12,7 miliardi di dollari, un dato in crescita del 9% rispetto allo stesso periodo del 2023, facendo segnare una perdita netta di 400 milioni di dollari. Quest’ultimo dato si confronta con quello dello stesso periodo del 2023, quando Intel aveva registrato una perdita di 2,8 miliardi di dollari. In questo contesto migliora anche il margine lordo che si attesta al 41% rispetto al 34,2% dell’anno passato.

Nel dettaglio la macro divisione Products, al cui interno troviamo le divisioni Client Computing Group, Data Center and AI e Network and Edge,  ha visto un fatturato complessivo in aumento del 17% a di 11,9 miliardi di dollari, sulla spinta del segmento CCG che, con ricavi a 7,5 miliardi di dollari, ha fatto un balzo del 31%. Nel periodo in corso Intel ha spedito oltre 5 milioni di AI PC con processori Core Ultra e prevede di superare la previsione precedente di 40 milioni di AI PC entro la fine del 2024. Ricordiamo anche che recentemente la società ha presentato Gaudi 3, l’acceleratore di IA da cui si aspetta ricavi per oltre 500 milioni di dollari nella seconda metà dell’anno. A deludere il mercato è stato l’outlook presentato dalla società per quanto riguarda il trimestre in corso, che dovrebbe vedere ricavi tra i 12,5-13,5 miliardi di dollari, rispetto ad attese poste a 13,57 miliardi di dollari, con un margine lordo posto al 40,2%. Su questi numeri impatta il calo delle vendite di chip utilizzati nei data center e PC.

 

Azioni Intel: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono le attese sull’azione nel breve e medio periodo. Dopo aver chiuso la giornata di ieri all’insegna degli acquisti, la seduta odierna dovrebbe vedere un’apertura in gap-down per il titolo Intel, con i prezzi che potrebbero spingersi sui minimi di agosto 2023 in area 32,30 dollari. Nel breve termine fondamentale sarà la tenuta di tali sostegni, per evitare una continuazione di quel trend discendente innescatosi lo scorso mese di dicembre dai 51 dollari. In questo caso i prossimi obiettivi ribassisti sono situati sui 29,7 dollari e successivamente i minimi degli ultimi 11 mesi posti sui 27,50-27,40 dollari. Nel caso in cui anche questi supporti dovessero essere violati, si aprirebbero le porte per un test sui minimi degli ultimi 10 anni in area 25 dollari.

Al contrario per aver un primo segnale di forza i corsi dovrebbero spingersi oltre i 37,20-37,30 dollari, dove transita sia l’indicatore giornaliero del Supertrend che la trendline rialzista che parte dai minimi di marzo 2023 e che congiunge i minimi dello scorso mese di ottobre. Oltre questi livelli dovremmo assistere ad un recupero delle quotazioni verso la soglia dei 40 dollari, dove troviamo la media mobile di lungo periodo. Dal punto di vista operativo sopra tali aree resistenziali dovremmo assistere ad un rafforzamento della struttura grafica, con possibili estensione dei rialzi fin verso i 41,50-41,60 dollari.

 

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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