Azioni Interpump: realizzi dopo i conti, inversione o ritracciamento?

Azioni Interpump: realizzi dopo i conti, inversione o ritracciamento?

Azioni Interpump: scattano i realizzi dopo conti, inversione o ritracciamento?

In Borsa di recente le azioni Interpump avevano toccato i propri massimi storici ma dopo la diffusione dei dati del terzo trimestre le quotazioni hanno iniziato a scendere pur registrando ancora un progresso di oltre il 75% rispetto a un anno fa. Cosa fare ora con le azioni? Comprare o vendere? Vediamolo insieme

 

Vendite a Piazza Affari per le azioni di Interpump Group, con un -9,5% nelle ultime cinque sedute e nonostante i buoni risultati fondamentali. I titoli della società specializzata nella produzione di pompe a pistoni professionali ad alta pressione, infatti, ha registrato ricavi netti del terzo trimestre 2021 pari a 373,5 milioni di euro, superiori del 18,7% rispetto allo stesso periodo del 2020. L’Ebitda è stato pari a 88,6 milioni di euro (23,7% delle vendite) a fronte dei 76 milioni di euro del terzo trimestre 2020, mentre l’utile netto consolidato è stato di 50,1 milioni di euro (39,5 milioni di euro al 30 settembre 2020). Gli stessi dati per i primi nove mesi dell’anno sono stati, rispettivamente, di 1.154,6 milioni (+21%), 281,9 milioni (+31%) e 178,4 milioni di euro (+73%). L’utile al 30 settembre 2021 comprende 20,1 milioni d euro di benefici fiscali futuri contabilizzati nel periodo.

“Il terzo trimestre 2021 conferma risultati straordinari di Interpump Group con valori di assoluta eccellenza per crescita e redditività” ha commentato il presidente Fulvio Montipò, aggiungendo che “prosegue inoltre il nostro impegno nella attuazione dei temi di sostenibilità in coerenza con le linee di sviluppo strategico del gruppo”.

La liquidità netta generata dalla gestione reddituale è stata di 247,9 di milioni di euro (182,5 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020). Il free cash flow del periodo è stato di 134,9 milioni di euro (148,6 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020). La posizione finanziaria netta al 30/09/2021 è pari a 174,4 milioni di euro rispetto ai 269,5 milioni di euro al 31 dicembre 2020. Nei nove mesi sono stati pagati dividendi per 28,8 milioni di euro e acquistate azioni proprie per 12,3 milioni di euro, mentre la spesa relativa alle acquisizioni è stata pari a 9 milioni di euro.

Gli analisti di Equita SIM hanno giudicato i conti del terzo trimestre «in linea» con quanto atteso e hanno aggiunto che il gruppo ha «prospettive solide». Tuttavia non le considerano «sufficienti per trovare nuovo upside». Alla luce di queste considerazioni e del fatto che il titolo è salito molto nell’ultimo anno, «prezzando correttamente» le prospettive per il 2022, la raccomandazione sul titolo è stata abbassata a hold e di conseguenza è stato azzerato il peso di Interpump nel portafoglio principale. Il prezzo obiettivo, invece, è stato alzato a 67 euro da 60 euro, per possibili M&A da parte del gruppo.

 

Azioni Interpump: l’analisi grafica del titolo segna una brusca battuta d’arresto dopo i recenti massimi storici

Interpump sembra essere impostata al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, l’azione si è mantenuta per tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 61,300 e 62,250, tenendosi leggermente ad di sopra dell’area di supporto dei 60 euro (minimo di venerdì scorso). L’impostazione grafica, comunque, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da poco.

Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 45. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 62,250 con target nell’intorno dei 64,500 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 60,250 con obiettivo molto vicino al livello 58,750.

 


L’andamento di breve termine del Interpump

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