Azioni Italgas: cosa fare dopo la crescita dell’utile nel primo trimestre?

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Italgas ha recentemente presentato i conti relativi al primo trimestre 2026 con un fatturato pari a 661,7 milioni di euro, in crescita del 44,1% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Il margine operativo lordo è salito del 52,6% a 526,8 milioni di euro, così come l’Ebit è aumentato del 51,2% a 340,7 milioni di euro. L’utile netto si è assestato a 189,4 milioni di euro, in aumento del 42,8%.

Nel periodo considerato gli investimenti tecnici sono più che raddoppiati a 342,8 milioni di euro, consentendo la realizzazione di circa 284 chilometri di nuove reti di distribuzione del gas, in Italia e in Grecia, nonché l’avanzamento del piano di upgrade digitale delle reti acquisite con l’operazione 2i Rete Gas. Nonostante gli impegni, l’indebitamento finanziario netto ha registrato una significativa diminuzione di 527 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025, attestandosi a 10,207 miliardi di euro.

“Il 2026 rappresenta un anno chiave per Italgas”, ha commentato l’ad Paolo Gallo, sottolineando che “la guidance incorpora le rilevanti sinergie derivanti dall’integrazione con 2i Rete Gas e i primi risultati dell’adozione sempre più diffusa dell’intelligenza artificiale nei processi e nelle attività operative. Siamo già in una fase avanzata di questo percorso”, ha proseguito, “e sono convinto che, continuando a investire sulle competenze delle nostre persone, sul know-how consolidato e sulla leva tecnologica, sapremo compiere un ulteriore salto di qualità continuando a creare valore per i nostri azionisti, le comunità e i territori in cui operiamo” ha concluso il manager.

 

Azioni Italgas, le quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza sul livello 10,635

Quotate nell’indice Ftse Mib di Borsa Italiana, le azioni Italgas sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance leggermente negativa registrata nella seduta di ieri (-0,19%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono mantenute tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 10,260 e 10,430, per poi andare a chiudere sul finale a quota 10,280.

In seguito al massimo storico battuto lo scorso 26 febbraio sul livello 11,300, i titoli Italgas hanno sensibilmente modificato la propria direzionalità con un violento movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una ben delineata trendline discendente e senza mai effettuare fisiologici recuperi degni di nota, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 9,440 (23 marzo).

Da quel momento i corsi hanno reagito con un parziale rimbalzo, per poi inserirsi all’interno di una ampia congestione, compresa tra i livelli 10,010 e 10,365, dove non sono comunque mancate numerose occasioni di trading adottando la strategia del “comperare sui supporti e vendere sulle resistenze”.

Ora, poiché le quotazioni stanno lentamente risalendo dalla soglia inferiore della lateralità, per l’immediato futuro è lecito attendersi la prosecuzione del trend positivo in corso con lo scopo di raggiungere e superare presto la già citata resistenza posta nell’intorno di area 10,635.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 10,430 con target nell’intorno dei 10,635 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 10,260 con obiettivo molto vicino al livello 10,010. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti due settimane fa. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 51.


L’andamento di breve termine delle azioni ITALGAS

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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