A Wall Street, nella terza seduta della settimana le azioni Johnson & Johnson saranno sotto la lente dei trader, dopo l’acquisizione comunicata nelle ultime ore dal colosso farmaceutico statunitense. Il gruppo guidato da Joaquin Duato ha concluso l’acquisto di V-Wave, società focalizzata sullo sviluppo di opzioni di trattamento innovative per pazienti con insufficienza cardiaca. L’accordo prevede un pagamento di 600 milioni di dollari, con la possibilità di arrivare a circa 1,1 miliardi di dollari in conseguenza di ulteriori esborsi normativi e commerciali.
Nel dettaglio, V-Wave si unirà a Johnson & Johnson come parte della divisione MedTech, ampliando e rafforzando da una parte il proprio ruolo nel trattamento delle malattie cardiovascolari e dall’altra colmando una significativa lacuna terapeutica per i pazienti affetti da insufficienza cardiaca. V-Wave porterà in dote a Johnson & Johnson lo shunt interatriale Ventura, progettato per alleviare i sintomi dell’insufficienza cardiaca, riducendo le ospedalizzazioni e gli eventi cardiovascolari.
Azioni Johnson & Johnson: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere quali sono le attese sulle azioni Johnson & Johnson nel breve e medio termine. È stata una giornata in leggero territorio positivo quella di ieri per il titolo, con i prezzi che hanno chiuso le contrattazioni oltre la soglia dei 160 dollari. Nel breve periodo una conferma dei prezzi sopra questi livelli dovrebbe favorire una continuazione degli acquisti fin verso i massimi annuali situati leggermente sopra l’area dei 165 dollari. Dal punto di vista operativo fondamentale sarà lasciarsi alle spalle tali aree resistenziali, dove troviamo la trendline ribassista che parte dai massimi del 2022 e congiunge i top del 2023, per avere un deciso rafforzamento della struttura grafica di fondo. In questo caso dovremmo assistere a una nuova accelerazione rialzista in prima battuta verso i 175 dollari e successivamente in direzione dei massimi del 2023 situati sulla soglia dei 180 dollari.
Al contrario, la discesa dei corsi sotto i minimi del mese in corso, situati in area 156 dollari, dovrebbe velocemente spingere le quotazioni verso i 153 dollari, dove troviamo non solo la media mobile a 50 e 200 giorni ma anche l’indicatore daily del Supertrend. La violazione di tali supporti andrebbe a indebolire nel breve periodo la struttura grafica del titolo, con possibili test prima sui 145 dollari e successivamente sui minimi annuali in area 143 dollari. Fondamentale diventerà la tenuta di questi ultimi livelli, per evitare un test sui minimi degli ultimi 4 anni in area 133 dollari.
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