Kering cerca acquirenti per il proprio patrimonio immobiliare nelle capitali della moda. A gennaio il gruppo francese aveva già ceduto al fondo Ardian il 60% di tre immobili nelle prestigiose Place Vendôme e Avenue Montaigne a Parigi, incassando 837 milioni. Ora il colosso della famiglia Pinault sta studiando di replicare l’operazione a New York e Milano. Secondo indiscrezioni, Kering avrebbe avviato contatti con alcune banche d’affari per valutare l’ingresso di un partner nella società proprietaria di un palazzo in via Montenapoleone, nel centralissimo quadrilatero della moda. Le azioni Kering hanno concluso le contrattazioni ieri in rialzo dello 0,07%.
Kering ha comprato l’edificio per 1,3 miliardi un anno fa da Blackstone, realizzando il più grande investimento su un singolo edificio nella storia d’Italia, che ha portato a un’immediata rivalutazione di tutte le proprietà del quartiere. La strada è diventata la via dello shopping più cara al mondo, con affitti che negli ultimi due anni sono saliti di oltre il 30%. Si tratta di una mossa necessaria per fare cassa in un momento complesso per il lusso e per Kering che in dodici mesi ha perso il 48% della propria capitalizzazione di Borsa.
Azioni Kering: le quotazioni si appoggiano sul supporto in area 200 euro
Quotate sul mercato Euronext di Parigi, le azioni Kering sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance leggermente positiva registrata nella seduta di ieri (+0,07%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 204,85, per poi ritracciare nel corso del pomeriggio.
In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 21 novembre 2024 sul livello 206,55, l’azione ha invertito drasticamente la propria rotta con un prolungato movimento rialzista, pur effettuando fisiologici ritracciamenti periodici, ma sempre posizionandosi al di sopra di una precisa trendline ascendente, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 283,35 (14 febbraio).
Da quel momento i corsi hanno effettuato una violenta correzione, anche accelerata da un vistoso gap down rimasto ancora aperto a quota 242,85 (14 marzo), e rompendo al ribasso la linea di tendenza che aveva accompagnato la salita dei prezzi negli ultimi mesi, fino ad appoggiarsi recentemente all’importante supporto posto in area 200 (soglia psicologica).
Le ultime giornate, poi, sono state caratterizzate da uno stretto trading range, indicanti la probabile fine della discesa e l’inizio di una fase di accumulazione che potrebbe generare un rimbalzo, almeno di corto respiro, che dovrebbe riportare le quotazioni verso la prima resistenza individuabile nell’intorno dei 210 euro.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 204,85 con target nell’intorno dei 210 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 200,55 con obiettivo molto vicino al livello 195. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a inizio marzo. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipervenduto” vicino al livello 23.

L’andamento di breve termine del titolo KERING









