La maison italiana Valentino potrebbe essere rimessa sul mercato. I suoi due principali azionisti, il gruppo del lusso francese Kering e il fondo del Qatar Mayhoola, hanno recentemente avviato una riflessione al termine della quale la società potrebbe essere messa nuovamente in vendita. Lo dicono più fonti riportate dal Corriere della Sera. Rimangono incertezze circa la valutazione della casa di moda. Intanto si attende l’entrata in gioco da settembre del nuovo direttore creativo Alessandro Michele, mentre le decisioni finali di Kering saranno prese dal nuovo amministratore delegato Luca de Meo, che ha appena lasciato Renault.
Kering ha comprato il 30% di Valentino da Mayhoola nel luglio del 2023 per 1,7 miliardi di euro. L’accordo prevedeva che Kering potesse esercitare fra maggio del 2026 e la fine del 2028 un’opzione per salire fino al 100% della casa di moda. E, simmetricamente, che Mayhoola potesse esercitare un’opzione per vendere a Kering il residuo 70% di Valentino ancora nelle proprie mani.
Il prezzo per rilevare quest’ultima quota, però, non è stato fissato e dipenderà dall’andamento dei risultati della maison italiana e dalle sue prospettive di crescita. Il rischio è che Kering debba mettere sul tavolo un ammontare molto alto, proprio in questa fase difficile per il lusso in generale e per il gruppo in particolare. Gli analisti di Bernstein calcolano che l’esborso potrebbe aggirarsi intorno ai 3,4 miliardi.
Azioni Kering: le quotazioni in rialzo puntano a ricoprire il gap down a 242,85 euro
Quotate sul mercato Euronext di Parigi, le azioni Kering sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alle performance positive registrate nelle ultime sedute. Dopo il massimo relativo toccato lo scorso 14 febbraio sul livello 283,35, i titoli hanno modificato radicalmente la propria direzionalità con un violento e perdurante movimento ribassista che si è arrestato solo in prossimità del supporto presente a quota 149,78 (7 aprile).
Da quel momento i corsi hanno reagito un lento ma prolungato rimbalzo, sempre posizionato al di sopra di una non particolarmente inclinata trendline ascendente, fino a raggiungere le quotazioni attuali. Per l’immediato futuro è lecito attendersi la prosecuzione del trend positivo in corso ponendosi come obiettivo la ricopertura del vistoso gap down rimasto ancora aperto dallo scorso 14 marzo sul livello 242,85
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 220 con target nell’intorno dei 230 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 215 con obiettivo molto vicino al livello 204,40. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a fine giugno. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 66.

L’andamento di breve termine delle azioni KERING









