Azioni Kering: rallenta la crescita di Gucci, nuovi minimi in arrivo?
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Azioni Kering: rallenta la crescita di Gucci, nuovi minimi in arrivo?

Azioni Kering: rallenta la crescita di Gucci, nuovi minimi in arrivo?

E’ una giornata da dimenticare quella odierna per il titolo Kering che alla Borsa di Parigi è oggetto di forti vendite. A pesare sul colosso del lusso è il rallentamento nell’ultimo trimestre del marchio Gucci, come ha comunicato nelle ore passate l’azienda il suo Ceo Francois-Henri Pinault durante la presentazione dei dati riguardanti il terzo trimestre dell’anno in corso. Nello specifico Kering ha visto un terzo trimestre con ricavi che sono passati dai 4,41 miliardi di euro registrati nello stesso periodo del 2021 agli attuali 5,137 miliardi di euro, battendo il consensus posto a 4,94 miliardi di euro. Nei primi 9 mesi del 2022 il risultato si porta ad oltre 15 miliardi di euro, registrando una crescita del 15% se confrontato all’anno passato.

Quasi tutte le aree geografiche mostrano sensibili miglioramento, con l’Europa occidentale che vede un aumento del 74%, l’Asia-Pacifico del 7%, nonostante le restrizioni in Cina, mentre nel Nord America le vendite sono rimaste stabili rispetto all’anno passato.

Per quanto riguarda Gucci, il suo brand di punta, la crescita nel periodo luglio-settembre 2022 è stata del 9%, a 2,58 miliardi di euro, rispetto ad attese poste vicine ad un +12%. Fanno meglio Yves Saint Laurent e Bottega Veneta che registrano una crescita rispettivamente del 30% e 14%.

 

Azioni Kering: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come sta rispondendo l’azione quotata a Parigi. Il rimbalzo innescatosi sul titolo Kering il 13 ottobre del 2022 dai 428 euro, si è interrotto nella seduta odierna con le quotazioni che testano i primi supporti di breve situati in area 445 euro. Nel breve termine fondamentale sarà la tenuta di questi livelli per evitare a quel punto un ritorno sui minimi di ottobre. L’eventuale discesa sotto i 428 euro farebbe riprendere quel trend ribassista partito nel mese di agosto in direzione dei 405-410 euro, che rappresentano i minimi da maggio 2020.

Al contrario per avere un primo segnale di positività l’azione dovrebbe spingersi oltre i massimi di questa settimana situati sui 470-473 euro. Oltre queste resistenze si avrebbe una ripresa del rimbalzo in direzione dei 487 euro e a seguire i 504-505 euro. Ricordiamo che nel caso si materializzasse questa view, il movimento verrebbe visto come un normale rimbalzo tecnico che non cambierebbe il trend primario impostato al ribasso. Per far si che questo venga messo in un angolo le quotazioni dovrebbero portarsi oltre i massimi di agosto 2022 situati sui 570 euro.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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