A Piazza Affari cercano di recuperare terreno le azioni Leonardo, che sfruttano le notizie giunte nelle scorse ore da Vienna. Il governo austriaco avrebbe deciso che i successori dei jet da addestramento Saab J105Ö, ritirati dal servizio nel 2020, saranno dodici jet Leonardo M-346FA che affiancheranno i 13 Eurofighter Typhoon presenti all’interno della flotta austriaca. Nel dettaglio, la commessa dovrebbe essere vicina al miliardo di euro, che rappresenta il 6% degli ordini annuali da parte del gruppo guidato da Roberto Cingolani.
Il velivolo è la variante da caccia leggero dell’M-346 Advanced Jet Trainer. È un aereo subsonico biposto che può essere utilizzato sia per il combattimento che per l’addestramento. In futuro verrà utilizzato dalle forze armate austriache non solo per addestrare i piloti, ma anche per supportare le forze di terra e difendere lo spazio aereo.
Questo aereo è anche il fulcro della International Flight Training School, nata dalla collaborazione strategica tra l’Aeronautica Militare e Leonardo, presso la quale si addestrano i piloti militari di diverse nazioni come Giappone, Germania, Qatar, Ungheria, Singapore e Svezia. Il nuovo contratto conferma il forte interesse per la piattaforma M-346 del gruppo italiano. In totale sono oltre 100 le commesse per i velivoli che hanno totalizzato oltre 120mila ore di volo nelle versioni da addestramento ordinate da Italia, Israele, Polonia, Singapore, Qatar e Grecia, mentre la versione da combattimento FA ha ricevuto ordini per 24 esemplari dalla Nigeria e 6 dal Turkmenistan.
Azioni Leonardo: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Leonardo in Borsa italiana. Dopo una prima parte di giornata all’insegna della debolezza il titolo recupera terreno, con i prezzi che si portano in direzione dei 26 euro. Con un’impostazione di fondo che rimane confermata al rialzo, le attese sono per una prosecuzione degli acquisti in direzione delle resistenze situate sui 26,25 euro e successivamente verso i massimi degli ultimi decenni posti sui 26,80 euro. Nel caso in cui questi ultimi livelli, dove peraltro transita l’indicatore daily del Supertrend, dovessero essere messi alle spalle, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico, con possibili apprezzamenti prima sui 27,5 euro e a seguire la soglia dei 28 euro.
Al contrario, la perdita dei 25 euro potrebbe spingere le quotazioni verso i forti supporti ed ex massimi dello scorso mese di giugno posti nei pressi dei 24,50 euro. La violazione di questi ultimi livelli dovrebbe innescare una fase correttiva più marcata, con un primo obiettivo ribassista i 23,70 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e in seguito i 23 euro. La perdita di tali supporti farebbe proseguire le vendite in direzione dei 22,60-22,50 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo. Nel caso in cui il titolo non riuscisse ad arrestare le vendite, aumenterebbero le chance di un test sui 21,70-21,60 euro, nei cui pressi transita la trendline ascendente che parte dai minimi di luglio 2023 e congiunge quelli di dicembre dello scorso anno. Fondamentale diventerebbe a quel punto la tenuta dei livelli appena segnalati, per evitare al titolo di andare a rivedere i minimi degli ultimi 5 mesi posti sui 20-19,8 euro.
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