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Azioni Lockheed Martin: nuovo test sui top dopo contratto con la Nasa?

La stazione Orion di Lockheed Martin

Dopo qualche settimana torniamo ad occuparci a Wall Street delle azioni Lockheed Martin, con la società che nelle scorse ore ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto. Il colosso statunitense, specializzato nella progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi aeronautici, sottomarini e aerospaziali, ha comunicato di essere stato selezionato dalla Nasa per sviluppare la costellazione di satelliti meteorologici Geostationary Extended Observations per la National Oceanic and Atmospheric Administration.

La commessa prevede tre veicoli spaziali, con opzioni per altri quattro e un valore totale stimato del contratto di 2,27 miliardi di dollari, incluse le opzioni. Ricordiamo che il primo lancio delle Osservazioni Estese Geostazionarie è previsto per l’inizio del prossimo decennio e farà avanzare le osservazioni geostazionarie critiche della National Oceanic and Atmospheric Administration fino alla fine degli anni 2050.

Il contratto odierno non è il primo che l’azienda a stelle e strisce stipula con la Nasa e segue quello firmato nell’estate dello scorso anno. In quel caso la commessa aveva riguardato lo sviluppo di un razzo a propulsione nucleare, con l’obiettivo di utilizzare questa tecnologia per le future missioni su Marte.

 

Azioni Lockheed Martin: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire quali sono le attese per le azioni Lockheed Martin nelle prossime sedute. Dopo aver terminato la giornata di ieri in leggero rialzo nei pressi dei 460 dollari, l’apertura delle contrattazioni di oggi dovrebbe essere all’insegna della cautela. Nel breve termine una conferma sopra 450 dovrebbe far proseguire il trend ascendente innescatosi nello scorso mese di ottobre in direzione dei massimi dell’anno in corso posti sui 470 dollari.

Dal punto di vista operativo il superamento di questi ultimi livelli, nei cui pressi transita l’indicatore daily del Supertrend, farebbe proseguire gli acquisti in direzione dei top degli ultimi 12 mesi situati in area 480 dollari. Nel caso in cui anche tali aree resistenziali dovessero essere lasciate alle spalle, aumenterebbero le possibilità di ulteriori apprezzamenti fin verso i massimi dell’anno passato, situati sulla soglia dei 500 dollari. In questo contesto ascendente eventuali prese di beneficio verso i 450-455 dollari, dove transita la trendline rialzista che parte dai minimi dello scorso mese di ottobre, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.

Al contrario, la perdita di questi ultimi livelli dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva più decisa, il cui primo obiettivo sarebbe situato sui 444 dollari, nelle cui vicinanze troviamo  la media mobile di lungo periodo. L’eventuale violazione di questi supporti andrebbe a indebolire il quadro grafico, facendo proseguire le vendite in direzione dei 437 dollari e successivamente verso i 430-425 dollari. Fondamentale nel caso si realizzasse questa view sarebbe la tenuta di tali livelli, per evitare al titolo di tornare a mettere sotto pressione i minimi dell’anno in corso posti sui 413-412,5 dollari.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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