Azioni Lockheed Martin: quali target in Borsa dopo i conti trimestrali?

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Tra le azioni da seguire nella seduta odierna a Wall Street troviamo Lockheed Martin, che potrebbero beneficiare dei buoni conti trimestrali comunicati dall’azienda a stelle e strisce.

Grazie a una solida performance che ha interessato tutti i segmenti, in particolar modo la divisione Missili e Controllo del Fuoco, il colosso della Difesa ha terminato il 2° trimestre con ricavi in aumento dell’11% a 20,1 miliardi di dollari, oltre le attese poste a 19,37 miliardi di dollari. L’utile operativo è balzato dai 571 milioni di dollari dell’anno precedente agli attuali 2,2 miliardi di dollari. Per quanto riguarda l’utile per azione si è attestato a 7,94 dollari, ampiamente oltre il consenso a 7,23 dollari.

Nel corso del trimestre i nuovi ordini sono stati di 65 miliardi di dollari, portando il portafoglio a raggiungere il record dei 230 miliardi di dollari. Negli ultimi 3 mesi il Gruppo ha generato flussi di cassa dalle operazioni pari a 3,2 miliardi di dollari e un free cash flow di 2,9 miliardi di dollari nel trimestre, rispetto a 201 milioni di dollari e a un valore negativo di 150 milioni di dollari, che si erano registrati nello stesso periodo dell’anno precedente.

Grazie a una domanda che dovrebbe rimane forte anche nel corso dei prossimi mesi, Lockheed Martin ha alzato le previsioni sugli utili del 2026 a 29,95-30,65 dollari per azione, oltre il consenso situato a 29,85 dollari. Inoltre la società ha aumentato le previsioni sui ricavi tra i 79,75-81,75 miliardi di dollari, rispetto ad attese situate a 79,1 miliardi di dollari. Aumentate anche le previsioni sul free cash flow tra i 7-7,2 miliardi di dollari rispetto al precedente intervallo situato tra i 6,5-6,8 miliardi di dollari.

Azioni Lockheed Martin: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come potrebbero reagire sulla Borsa americana le azioni Lockheed Martin. Dopo aver terminato la giornata di ieri in rialzo dell’1,43% a 514,36 dollari, le attese per la seduta odierna sono di un’apertura in guadagno di quasi il 6% a 544 dollari. Con un’impostazione di medio periodo discendente, il superamento dei 550 dollari, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, andrebbe a rafforzare il quadro grafico. In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero posti sui 575 dollari e a seguire la soglia dei 600 dollari.

Nel caso in cui anche tali aree dovessero essere messe alle spalle, si assisterebbe a una continuazione del trend verso i 630 dollari e successivamente i 650 dollari. Oltre questi livelli le quotazioni andrebbero a mettere sotto pressione i top assoluti posizionati sui 690 dollari.

Al contrario il mancato superamento dei 550 dollari potrebbe essere utilizzato per aprire posizioni ribassiste. Il movimento discendente dovrebbe spingere i corsi verso i 530 dollari e a seguire i 521 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto nella giornata odierna. La perdita di questi livelli dovrebbero far proseguire le vendite verso i minimi intraday di questa ottava posti sui 487 dollari, che rappresentano il bottom degli ultimi 7 mesi. La violazione di tali sostegni andrebbe a indebolire ulteriormente la struttura grafica di medio periodo, riattivando il trend discendente presente fin dallo scorso mese di febbraio.

Sotto tali supporti i prossimi target sarebbero posti sui 450 dollari e a seguire i minimi degli ultimi 11 mesi in area 440-435 dollari.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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