Azioni Lufthansa al centro dell’attenzione nella prima seduta della settimana alla Borsa di Francoforte. L’amministratore delegato della compagnia aerea ha analizzato la prossima formalizzazione dell’acquisizione di Ita Airways (ex Alitalia).
In un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, l’amministratore delegato del Gguppo tedesco, Carsten Spohr, ha evidenziato che l’acquisizione della compagnia di bandiera italiana, la più grande della storia di Lufthansa, andrà a rafforzare la presenza in Italia, il secondo mercato più importante dopo quello statunitense. L’acquisizione del 41% per 325 milioni di euro, che potrà arrivare in futuro fino al 90% del capitale, non solo darà accesso a uno dei migliori aeroporti d’Europa, Roma Fiumicino, ma aumenterà la rete di hub a 6, più dei due maggiori concorrenti europei messi insieme.
Le sinergie derivanti da questa operazione, attese non prima del secondo semestre del prossimo anno, dovrebbero comportare una crescita dei profitti di centinaia milioni di euro, secondo l’a.d. Per quanto riguarda la governance, sarà nell’interesse di Lufthansa mantenere la presenza del governo italiano (dovrebbe avere la presidenza) nei prossimi mesi, mentre il nuovo amministratore delegato potrebbe essere Joerg Eberhart, ex numero uno di Air Dolomiti e ora chief strategy officer di Lufthansa.
Per il via libera all’operazione la Ue ha imposto diverse condizioni a garanzia della concorrenza sulle tratte a breve e a lungo raggio, anche se il tema più caldo è quello della cessione degli slot di Milano Linate e Roma Fiumicino, rilevati da Easyjet. Altre garanzie sono poi state offerte da Lufthansa ad Air France-Klm, British Airways e Iberia per i voli fra Roma e Parigi e fra Roma e Londra.
Azioni Lufthansa: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Lufthansa sulla mercato tedesco. È una nuova giornata all’insegna delle vendite, con i prezzi che, transitando sui 5,56 euro, si avvicinano ai minimi annuali posti in area 5,5-5,40 euro. Dal punto di vista operativo, fondamentale sarà la tenuta di questi forti supporti per evitare un ulteriore indebolimento del quadro grafico, con prossimi obiettivi i minimi del 2022 nei pressi dei 5,30 euro e successivamente quelli del 2022 posti sui 5,17 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere violati, si aprirebbero le porte per andare a mettere sotto pressione la soglia psicologica dei 5 euro.
Al contrario, la tenuta dei 5,5-5,40 euro potrebbe generare un iniziale rimbalzo delle quotazioni, con un primo target i 5,8 euro e in seguito la soglia dei 6 euro. L’eventuale superamento di queste aree resistenziali dovrebbe far proseguire il recupero prima in direzione dei 6,13 euro, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend e successivamente i 6,25 euro, dove transita sia la media mobile a 50 giorni che quella di lungo periodo. Fondamentale sarà il superamento di queste forti aree resistenziali per avere un allentamento della pressione ribassista che potrebbe a quel punto spingere il titolo fin verso i massimi dello scorso mese di dicembre in area 6,75 euro.
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