Un’altra operazione che conferma l’interesse di Bernard Arnault per i media: Lvmh ha appena acquisito il pieno controllo di Bey médias, casa madre delle testate francesi L’Opinion e L’Agefi. La notizia è stata confermata da fonti vicine al dossier, ma indiscrezioni su trattative in corso erano già state anticipate all’inizio del 2025. L’acquisizione certifica l’ennesima incursione del magnate, già proprietario del gruppo editoriale Les Echos-Le Parisien e della rivista Paris match, nel settore dei media d’oltralpe.
Già azionista di minoranza, Lvmh ha ora rilevato l’intero capitale di Bey médias acquisendo le quote detenute da Thétys, la holding della famiglia Bettencourt, da Ken Fisher e dal gruppo Dow Jones, controllato da Rupert Murdoch. L’ammontare dell’operazione non è stato reso noto, ma secondo indiscrezioni si tratterebbe di un’iniezione di liquidità significativa per garantire solidità finanziaria e ambizioni di sviluppo alle due testate.
Nonostante la nuova proprietà, l’assetto editoriale resterà immutato. Nicolas Beytout, fondatore di L’Opinion ed ex numero uno del gruppo Les Echos, manterrà la presidenza, Rémi Godeau e Alexandre Garabedian continueranno a dirigere rispettivamente L’Opinion e L’Agefi. Una stabilità che pare voler rassicurare redazioni e lettori sull’autonomia delle linee editoriali, almeno nel breve termine.
Azioni Lvmh: le quotazioni si appoggiano sulla media mobile a 25 periodi
Quotate sul mercato Euronext di Parigi, le azioni Lvmh sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di venerdì (-0,86%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 470,60, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 472,75.
In seguito al massimo relativo battuto lo scorso 13 maggio sul livello 541,1, le azioni Lvmh hanno profondamente modificato la propria tendenza con un violento e prolungato movimento ribassista che si è arrestato solo in prossimità del supporto presente a quota 436,55 (26 giugno).
Da quel momento i corsi hanno reagito con un pronto rimbalzo che però non è andato oltre la soglia dei 505 euro (10 luglio), per poi ricominciare a scendere fino alle quotazioni attuali appoggiandosi sulla media mobile daily a 25 periodi.
Quest’ultimo ritracciamento potrebbe rappresentare una buona occasione di acquisto in quanto, per l’immediato futuro, è lecito attendersi un nuovo recupero delle quotazioni con l’obiettivo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 495 euro.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 484,40 con target nell’intorno dei 495 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 470,60 con obiettivo molto vicino al livello 458,20. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio luglio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore Rsi sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 49.

L’andamento di breve termine delle azioni Lvmh









