Il consiglio di amministrazione di Maire, società attiva nella trasformazione delle risorse naturali, ha recentemente deciso di convocare per il prossimo 16 aprile l’assemblea ordinaria degli azionisti per approvare il Bilancio di esercizio 2025 e deliberare in merito alla destinazione del risultato di esercizio e alla distribuzione del dividendo. Inoltre, sarà sottoposta all’approvazione dei soci la politica di remunerazione 2026.
Il board ha anche approvato di sottoporre all’assemblea una nuova proposta di autorizzazione all’acquisto di azioni proprie fino a un ammontare massimo di 5 milioni di azioni ordinarie, senza valore nominale, pari al 1,52% dei titoli attualmente in circolazione.
Azioni Maire, le quotazioni in rialzo puntano la resistenza sul livello 14,50
Quotate a Piazza Affari, le azioni Maire sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,87%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 13,56, per poi recuperare parzialmente terreno sul finale andando a chiudere a quota 13,72.
In seguito al massimo storico toccato lo scorso 12 febbraio sul livello 16,17, i titoli Maire hanno drasticamente modificato la propria tendenza con un violento e prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una ben delineata trendline discendente, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 12,66 (3 marzo).
Da quel momento i corsi stanno reagendo un pronto rimbalzo, pur condito da alcuni gap sia up che down, che ha buone probabilità di accelerare al rialzo nelle prossime giornate con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 14,50, dove transita anche l’indicatore Parabolic Sar daily.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 13,87 con target nell’intorno dei 14,50 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 13,56 con obiettivo molto vicino al livello 12,80. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Supertrend che della media mobile a 25, diventati negativi a fine febbraio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 42.

L’andamento di breve termine delle azioni MAIRE









