Azioni Mercedes: cosa fare dopo calo delle vendite causa dazi Usa

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I dazi americani cominciano a far sentire il loro effetto sulle vendite di Mercedes. Nel secondo trimestre 2025 la casa tedesca ha registrato un calo del 9% sia per le auto che per i van, scesi a 547.100 unità. Il rallentamento è in gran parte attribuibile all’introduzione delle tariffe al 25% imposte dall’amministrazione Trump sulle auto e sui componenti importati negli Stati Uniti a partire dallo scorso aprile.

La casa di Stoccarda ha spiegato che le consegne ai concessionari sono state “attentamente calibrate” per far fronte al nuovo scenario tariffario globale, che ha inciso in particolare sulle performance negli Stati Uniti e in Cina. Le vendite al dettaglio nel mercato statunitense sono diminuite del 12% a 74.600 unità, mentre in Cina, primo mercato per volumi, il calo è stato ancora più marcato, con una contrazione del 19% a 140.400 veicoli. In controtendenza invece il mercato tedesco, dove Mercedes ha registrato un incremento del 7% nelle immatricolazioni, supportato da una solida domanda interna.

Le vendite di veicoli elettrici a batteria (Bev) hanno subito un calo del 24% nel trimestre, mentre i modelli ibridi plug-in (Phev) hanno mostrato un andamento decisamente più dinamico, con un incremento globale del 34%. In Europa, nel complesso, la quota di veicoli elettrificati ha raggiunto il 40% delle vendite.

Nonostante le difficoltà congiunturali, Mercedes mantiene un atteggiamento fiducioso per la seconda metà dell’anno. La casa automobilistica punta a consolidare la propria leadership nei segmenti premium e di lusso, sostenuta da investimenti strategici in mercati chiave come gli Stati Uniti, dove ha recentemente rinnovato il Brand Center di Manhattan, e dall’espansione della propria gamma elettrica.

 

Azioni Mercedes: le quotazioni superano il canale discendente di medio periodo

Quotate sul mercato tedesco Xetra, le azioni Mercedes sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,49%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 52,82, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 52,59.

In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 7 aprile sul livello 45,60, il titolo ha drasticamente invertito la propria tendenza con un improvviso rally rialzista che ha arrestato la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 55,57 (28 aprile).

Da quel momento i corsi hanno effettuato una prolungata fase di ritracciamento inserendosi all’interno di un preciso canale discendente, con movimenti di rialzo e ribasso piuttosto regolari e ciclici, fino a raggiungere il supporto intermedio posto in area 48.

Ora, però, i prezzi hanno ripreso quota con una certa forza tant’è che è stata superata al rialzo la soglia superiore della già citata congestione ribassista. Per l’immediato futuro, quindi, in virtù di tale breakout, è lecito attendersi la prosecuzione del trend in corso ponendosi come target obiettivo la resistenza sul livello 54,51.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 52,82 con target nell’intorno dei 54,51 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 52 con obiettivo molto vicino al livello 50,40. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i corsi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti la scorsa settimana. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 58.


L’andamento di breve termine delle azioni MERCEDES

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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