Azioni Meta Platforms: come operare su titolo dopo crollo?
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Azioni Meta Platforms: come operare su titolo dopo crollo?

Azioni Meta Platforms: come operare sul titolo dopo crollo?

I deludenti dati trimestrali comunicati nella serata di ieri hanno generato un vero e proprio crollo per le azioni Meta Platforms. Questo sarà uno dei motivi per cui Wall Street, dopo 4 sedute contrassegnate da acquisti, interromperà il suo recupero in attesa dell’importante dato occupazionale che arriverà tra 24 ore. In questo contesto l’S&P 500 ripartirà dai 4.589 punti, con i prezzi che hanno mancato nella seduta di ieri il test della trendline ribassista partita dai massimi di gennaio 2021; nel breve è possibile una fase caratterizzata da prese di beneficio che potrebbero anche spingersi in direzione dei forti sostegni situati sulla soglia dei 4.500 punti. Tornando a Meta Platforms, per la prima volta nella sua storia il social network ha perso mezzo milione di utenti e gli utili, pur sopra i 10,3 miliardi di dollari nel trimestre, sono stati minori di un anno fa (-8%). Negli ultimi tre mesi dell’anno, l’utile per azione è stato di 3,67 dollari, contro i 3,84 dollari attesi del consensus, su ricavi di 33,67 miliardi, contro i 33,4 miliardi attesi. Per il primo trimestre del 2022, Meta Platforms prevede ricavi tra i 27 e i 29 miliardi di dollari, contro un consensus a 30,25 miliardi di dollari

 

Azioni Meta Platforms: analisi tecnica e strategie operative

Dopo aver toccato nel mese di Settembre 2021 i suoi top di periodo oltre i 380 dollari, sulle azioni Meta Platforms si è innescata una fase correttiva con le quotazioni che sono tornate nei pressi dei 290 dollari, livello da dove nelle ultime sedute abbiamo assistito ad un rimbalzo dei prezzi. Il sell-off, a cui andrà incontro il titolo nella seduta odierna, dovrebbe riportare velocemente i prezzi verso i 245-250 dollari che rappresentano i minimi degli ultimi 18 mesi; nel breve dal punto di vista grafico importante sarà la tenuta di questi livelli per evitare una prosecuzione delle vendite che a quel punto spingerebbe le quotazioni verso i 225 dollari e a seguire 200 dollari. Al rialzo, evento al momento molto difficile almeno nel breve termine, sarà solo con il ritorno dei prezzi oltre i 290 euro che il titolo invierebbe un primo segnale di positività mettendo da parte la fase correttiva in atto.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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