Azioni Meta Platforms: cosa fare dopo annuncio investimenti in cavo sottomarino

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Lo aveva anticipato un mese fa l’esperto di infrastrutture AI, Sunil Tagare, su LinkedIn parlando della “madre di tutti i cavi sottomarini”. La notizia, che Meta Platforms non ha voluto commentare, è stata poi ripresa da alcune testate americane. Menlo Park avrebbe intenzione di costruire un gigantesco sistema di cavi sottomarini in fibra ottica attraverso quattro continenti per migliorare la capacità del suo traffico dati e potenziare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in India. Un progetto dai numeri spaventosi: 40mila chilometri di lunghezza, 10 miliardi di costi complessivi, velocità di trasmissione dati a mille terabit per secondo.

Questa gigantesca infrastruttura avrebbe la forma di una “W”. Partirebbe dalla costa est degli Stati Uniti (tra Virginia e Carolina del Sud) e raggiungerebbe il Sudafrica. Da qui punterebbe sull’India, e prima di approdare in California farebbe tappa nel nord dell’Australia. Questo percorso sarebbe studiato per evitare tutti i luoghi “caldi” della geopolitica e le aree a rischio di conflitti: il Mar Rosso e l’Egitto, il Mar Cinese Meridionale, lo stretto di Malacca e Singapore.

Si pensi al primo caso, dove i guerriglieri yemeniti Houthi non solo hanno attaccato navi commerciali intorno allo stretto di Bab el-Mandeb, ma hanno anche danneggiato cavi sottomarini fondamentali per il collegamento tra Europa e India. Questi rischi Meta vorrebbe evitarli, nonostante esista una rete di navi in tutto il mondo che questi tubi li ripara, anche con interventi a oltre 6 chilometri di profondità.

È un progetto che potrebbe vedere la luce segmento dopo segmento: la “prima tratta” potrebbe essere attivata tra il 2029 e il 2030. Ci vorrebbero in ogni caso anni, considerando il fatto che le aziende capaci di realizzare queste infrastrutture, come Subcom, sono poche e hanno già grandi clienti come Google. Secondo Tagare, tra cablaggio e costi energetici l’esborso di Meta arriverebbe a 4 miliardi. Altri 6 miliardi sarebbero investiti in AI data center in India.

La differenza sostanziale rispetto a tutti gli altri cavi sottomarini intercontinentali a oggi esistenti è che Meta, stavolta, sarebbe l’unica proprietaria dell’infrastruttura. Questi preziosi tubi che collegano tra loro i server e rendono possibile la connessione a internet, infatti, sono di proprietà degli Stati o al massimo sono in comproprietà tra più aziende. Alcune diramazioni regionali sono attualmente di proprietà di una singola società.

 

Azioni Meta Platforms: impostazione al ribasso dopo il triplo massimo a 600

Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Meta Platforms sembrano essere impostato al ribasso nel breve termine. Dopo il triplo massimo toccato tra i mesi di ottobre e novembre sul livello 600, evidente segnale di inversione, l’azione è stata respinta, iniziando a perdere valore con un violento movimento ribassista posizionato al di sotto di una ben inclinata trendline discendente. Caduta che si è arrestata solo in prossimità del supporto presente a quota 549,05 (21 novembre).

Tale storno non ha però impedito ai corsi di riprendere la corsa, andando a realizzare un nuovo massimo storico oltre la soglia dei 615 dollari. Sebbene la struttura grafica settimanale sia decisamente positiva, è da sottolineare come Meta stia correndo troppo e da troppo tempo (a partire dai minimi del lontano ottobre 2023) ed è quindi lecito attendersi per l’immediato futuro un fisiologico ritracciamento che permetta agli operatori di entrare sul mercato a prezzi più favorevoli. L’obiettivo più ambizioso di una eventuale prossima negatività potrebbe essere rappresentato dal livello 544,20, con lo scopo di ricoprire il gap up rimasto ancora aperto dallo scorso 18 settembre.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è al momento da sconsigliare, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 600 con obiettivo molto vicino al livello 575,57. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti la scorsa settimana. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 67.

Il grafico weekly del titolo META

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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