Nei primi nove mesi del 2025 Mfe-MediaForEurope (ex Mediaset) ha realizzato un fatturato netto pari a 1.939 milioni, rispetto ai 2.004 dello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile è stato di 243 milioni, rispetto ai 96 milioni dei primi nove mesi dell’anno scorso. Il risultato operativo è positivo per 61 milioni contro i 126 milioni nello stesso periodo del 2024 “per effetto principalmente di una compressione dei margini in Spagna”, sottolinea Mfe-Mediaset.
Nel solo terzo trimestre, l’ultimo nel quale il Biscione non consolida completamente i conti della controllata tedesca Prosieben, la raccolta pubblicitaria “ha mostrato una tenuta complessiva. In particolare in Italia il dato progressivo si conferma superiore all’esercizio precedente (+1,4%) e all’andamento del mercato, che risulta ancora in flessione”, continua la nota del gruppo.
“Anche dopo il terzo trimestre, storicamente il più debole dell’anno, grazie alla nostra attenzione gestionale e alla strategia “crossmediale”, chiudiamo i nove mesi con un utile in aumento e una generazione di cassa migliorata di circa il 10%. Dopo Italia e Spagna, siamo certi che il lavoro avviato in Germania porterà ulteriore solidità e, nel tempo, creerà valore per tutti gli azionisti. È significativo anche il forte incremento degli ascolti di Mediaset in Italia, in un mercato iperaffollato e ipercompetitivo”, conclude Pier Silvio Berlusconi.
Azioni Mfe A: le quotazioni si stanno muovendo all’interno di un ampio trading range
Quotate a Piazza Affari, le azioni Mfe A sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,93%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 3,006, per poi rimbalzare leggermente sul finale andando a chiudere a quota 3,048.
Partendo dal massimo relativo toccato lo scorso 10 settembre sul livello 3,866, i titoli Mfe A hanno completamente invertito la propria direzionalità con un violento movimento ribassista che si è arrestato solo in prossimità del supporto presente a quota 3,080 (2 ottobre).
Da quel momento i corsi si sono inseriti all’interno di un ampio trading range compreso tra i livelli 2,934 e 3,270, dove non sono comunque mancate numerose occasioni di trading adottando la strategia del “comperare sui supporti e vendere sulle resistenze”.
Ora, poiché le quotazioni si trovano vicine alla soglia inferiore della congestione, e ipotizzando che tale andamento ciclico possa continuare anche nelle prossime settimane, per l’immediato futuro è lecito attendersi una nuova inversione di tendenza in senso rialzista che permetta a Mfe A di raggiungere presto la prima resistenza individuabile nell’intorno del già citato livello 3,270.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 3,096 con target nell’intorno dei 3,270 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 3,006 con obiettivo molto vicino al livello 2,934. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Parabolic Sar mentre sia l’indicatore Supertrend che la media mobile a 25 sono diventati negativi a fine settembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 44.

L’andamento di breve termine delle azioni MFE A









