Secondo quanto riportato da diversi organi di stampa, il gruppo Mfe-Mediaforeurope (ex Mediaset) sarebbe vicino a chiudere un accordo di investimento con la società portoghese Impresa. Le trattative sono in corso da oltre un mese, come riportato da Borsa&Finanza in un precedete articolo). Impresa, tramite l’emittente Sic, possiede 8 canali televisivi privati e il quotidiano Expresso, ed è controllato dagli eredi della famiglia di Francisco Balsemäo, fondatore e recentemente scomparso.
Secondo le indiscrezioni raccolte, Mfe controllerà inizialmente una quota di minoranza (probabilmente il 33%), mentre la famiglia Balsemäo manterrà il controllo. Nel primo semestre 2025 il gruppo Impresa ha realizzato ricavi pari a 85,9 milioni di euro, in calo dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una perdita netta di a 5,1 milioni di euro. L’Indebitamento finanziario netto a fine giugno era pari a 148 milioni di euro.
L’obiettivo di Mfe consiste nel consolidare la propria rete televisiva continentale (sebbene la pubblicità di Sic valga solo il 4,5% del mercato portoghese), dopo l’espansione in Spagna (Mediaset España) e il rafforzamento della presenza in Germania con ProSiebenSat.
Azioni Mfe A: le quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza a 3,270
Quotate a Piazza Affari, le azioni Mfe A sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance leggermente negativa registrata nella seduta di ieri (-0,32%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 3,080, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 3,086.
Partendo la massimo relativo toccato lo scorso 10 settembre sul livello 3,866, i titoli Mfe A hanno completamente invertito la propria direzionalità con un violento movimento ribassista che si è arrestato solo in prossimità del supporto presente a quota 3,080 (2 ottobre).
Da quel momento i corsi si sono inseriti all’interno di un ampio trading range compreso tra i livelli 2,946 e 3,270, dove non sono comunque mancate numerose occasioni di trading adottando la strategia del “comperare sui supporti e vendere sulle resistenze”.
Ora, poiché le quotazioni si trovano vicine alla soglia inferiore della congestione, per l’immediato futuro è lecito attendersi una nuova inversione di tendenza in senso rialzista che permetta a Mfe A di raggiungere presto la prima resistenza individuabile nell’intorno del già citato livello 3,270.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 3,118 con target nell’intorno dei 3,270 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 3,080 con obiettivo molto vicino al livello 2,946. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra della media mobile a 25 periodi, mentre sia l’indicatore Supertrend che l’indicatore Parabolic Sar sono diventati negativi a fine settembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 51.

L’andamento di breve termine delle azioni MFE A









