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Azioni Mfe: mercato guarda già al dopo Berlusconi, cosa fare ora?

Azioni Mfe: mercato guarda già al dopo Berlusconi, cosa fare ora?

Dopo il rally di ieri anche oggi il titolo Mfe risulta acquistato a Piazza Affari, in scia alla speculazione partita nel pomeriggio di ieri con il ricovero in terapia intensiva di Silvio Berlusconi. Quello che il mercato sta già pensando è che il ricovero del leader di Forza Italia, possa accelerare in qualche modo le decisioni dei figli per quanto riguarda la vendita del principale asset che è rappresentato dalle televisioni. Al momento è giusto ricordare che si tratta di un’eventualità remota, ma che comunque ha risvegliato l’appeal su un titolo le cui quotazioni viaggiavano, nonostante il rimbalzo dei mesi passati, vicini ai minimi di periodo.

Ricordiamo che sul mercato italiano ci sono due tipi di azioni Mfe e che si distinguono tra loro per i diritti di voto che hanno in assemblea. Nel dettaglio quelle di tipo A, garantiscono un diritto di voto per ciascun titolo, mentre quelle di tipo B ne garantiscono dieci. Questo il motivo per cui quest’ultime azioni sono quelle che risultano più comprate. Per quanto riguarda il capitale al momento il 47,9% è in mano alla famiglia Berlusconi tramite Fininvest, oltre il 23% è in mano ai francesi di Vivendi mentre il flottante è vicino al 25,4%. In poche parole il controllo è quasi blindato e pensare ad un’Opa ostile sembrerebbe da escludere. Più facile potrebbe essere un’Opa amichevole, che però andrebbe effettuata dopo aver raggiunto un accordo con la famiglia, anche se alla fine potrebbe essere il prezzo a decidere tutto.

 

Azioni Mfe B: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si sta comportando l’azione di tipo B dopo queste notizie. Con volumi anche oggi superiori alle media giornaliera mensile, anche la seduta odierna è all’insegna degli acquisti per il titolo Mfe, con le quotazioni che si spingono oltre la soglia degli 0,66 euro. Nel breve periodo, grazie ad alcuni indicatori che hanno svoltato al rialzo, le attese sono per una prosecuzione di questo recupero che avrebbe un primo obiettivo situato sui massimi del 2023 in area 0,69 euro. Nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere superate, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico con possibili estensione dei guadagni verso gli 0,715 euro e successivamente in direzione degli 0,77-0,78 euro.

Al contrario solo una discesa dei prezzi sotto i forti supporti situati in area 0,62 euro, dove transita l’indicatore daily del Supertrend, aprirebbe le porte ad una fase correttiva che avrebbe un primo target situato sulla media mobile a 50 giorni posto sugli 0,58 euro. Dal punto di vista operativo l’eventuale violazione di quest’ultimo livello, andrebbe ad indebolire il titolo che a quel punto dovrebbe proseguire la fase correttiva fin verso i minimi segnati nello scorso mese di dicembre in area 0,51-0,515 euro.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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