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Azioni MFE: quali impatti da richiesta Antitrust austriaca su ProSiebenSat.1?

Azioni Mfe: quali impatti con richiesta Antitrust austriaca su ProSiebenSat.1?

Dopo i rialzi che hanno contrassegnato le ultime settimane borsistiche delle azioni MFE, le ultime giornate a Piazza Affari sono all’insegna del consolidamento e sui cui movimenti potrebbero impattare alcune news arrivate nelle ultime ore. Nello specifico il regolatore austriaco BWB, avrebbe chiesto al tribunale per la concorrenza di rivedere l’aumento della partecipazione di MediaForEurope in ProSiebenSat.1, che secondo l’agenzia equivarrebbe a un controllo di fatto sull’emittente tedesca.

Ricordiamo che MFE ha iniziato ad investire in ProSieben nel 2019, arrivando nel corso degli ultimi anni a detenere una quota del 29%, con l’obiettivo di costruire una piattaforma televisiva paneuropea. In questo contesto nelle passate settimane il Gruppo televisivo italiano aveva comunicato che non era prevista nessuna acquisizione dell’emittente tedesca. Nel frattempo il gruppo tedesco per cercare di migliorare i suoi conti ha segnalato che intende concentrarsi sui contenuti locali tagliando quelli di produzione in America e che nel trimestre in corso effettuerà una rettifica fino a 250 milioni di euro su un portafoglio di diversi programmi, con un accantonamento fino a 90 milioni di euro. Gli interventi non avranno impatto sulle stime ‘adjusted’ per il 2023, in particolare sul margine operativo lordo, e che non porteranno a esborsi di cassa o ad avere effetti sul debito.

 

Azioni MFE A: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si sta muovendo l’azione nella seduta odierna. E’ una giornata all’insegna della cautela questa odierna per il titolo MFE A con i prezzi che, scambiando in area 2,38 euro, rimango vicini ai massimi degli ultimi 4 mesi in area 2,42 euro. Nel breve termine il superamento di queste aree resistenziale, andrebbe a rafforzare quel trend ascendente innescatosi nella seconda parte dello scorso mese di ottobre e che avrebbe come prossimi obiettivi prima i 2,49 euro e successivamente i 2,54 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 24 luglio. Nel caso in cui anche tali livelli dovessero essere lasciati alle spalle, dovremmo avere ulteriori apprezzamenti del titolo fin verso i 2,68-2,69 euro ed in seguito in direzione dei massimi annuali posti a 2,85 euro.

Al contrario solo con la perdita dei minimi di questo mese situati in area 2,18 euro si avrebbe una fase correttiva con un primo target in area 2,06-2,05 euro. Dal punto di vista operativo la violazione di questi supporti, farebbe proseguire le vendite in direzione degli 1,90 e a seguire verso gli 1,80 euro. Ricordiamo che quest’ultimo supporti diventa l’ultimo baluardo per evitare una ritorno del titolo verso i minimi dello scorso mese di ottobre in area 1,64 euro.

 

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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