Tre miliardi di dollari in due anni per sviluppare cloud e intelligenza artificiale in India. È l’ultimo investimento annunciato da Microsoft dopo la conferma, arrivata la scorsa settimana, di un maxi piano da 80 miliardi di dollari che servirà per accelerare sui data center, le infrastrutture necessarie per alimentare le applicazioni di AI, nell’anno fiscale che si concluderà ad aprile.
“Il tasso di diffusione dell’AI in India è sorprendente”, ha detto l’amministratore delegato di Microsoft, Satya Nadella, durante un evento a Bangalore davanti a un pubblico di professionisti e startup del settore tecnologico, secondo quanto riportato da Bloomberg. Lunedì 6 gennaio Nadella ha incontrato anche il primo ministro indiano, Narendra Modi. A testimonianza dell’evento c’è una foto, pubblicata su X dal numero uno di Microsoft, a cui Modi ha risposto dicendosi “felice di sapere degli ambiziosi piani di espansione e investimento di Microsoft in India”. La società di Redmond, prima dell’annuncio, aveva già promesso di fare formazione sull’intelligenza artificiale a 10 milioni di persone in India entro il 2030.
L’India, oltre a essere la terra d’origine di Nadella – nato a Hyderabad nello Stato del Telangana nel 1967 -, è il paese più popoloso del mondo e la quinta economia a livello globale dietro a Stati Uniti, Cina, Germania e Giappone. Davanti a Regno Unito, Francia e Italia secondo l’ultimo ranking della Banca Mondiale (su dati 2023).
La popolazione indiana ha superato gli 1,4 miliardi, una cifra che ha permesso a New Delhi di soffiare alla Cina il primato di Stato con più abitanti. Dal punto di vista economico, il PIL dell’India dovrebbe arrivare a 4.270 miliardi di dollari nel 2025, con una crescita in frenata al 6,4% (dall’8,2% del 2023-2024) secondo le stime appena comunicate dal governo indiano.
La crescita, tuttavia, non si è distribuita in modo omogeneo. In India il 13,7% della popolazione rimane in condizioni di denutrizione secondo il Global hunger index e il PIL pro capite – seppure in crescita – oscilla intorno ai 2.900 dollari. Per farsi un’idea, la stessa misura in Cina è stimata a 13.900 dollari nel 2025. Quello dell’Italia, invece, è proiettato verso quota 41.700 dollari secondo le stime del Fondo monetario internazionale.
Azioni Microsoft: le quotazioni rimbalzano sul supporto a 412 dollari
Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Microsoft sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 427,42, per poi andare a chiudere non distante sul finale.
Dopo il minimo toccato lo scorso 21 novembre sul livello 410,29, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un repentino movimento rialzista che si è arrestato solo in prossimità della resistenza presente a quota 456,16 (12 dicembre).
Da quel momento le azioni Microsoft hanno nuovamente modificato la tendenza iniziando a perdere costantemente valore fino a raggiungere il supporto posto sul livello 412, annullando tutti i precedenti guadagni degli ultimi due mesi.
Il dato positivo sull’inflazione americana rilasciato ieri ha ridato vita al mercato permettendo la realizzazione di un solido rimbalzo che, visto che è stata superata al rialzo anche la trendline discendente di medio periodo, potrebbe continuare anche nelle prossime giornate, con l’obiettivo di avvicinarsi presto alla prima resistenza individuabile nell’intorno dei 433 dollari.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 427,42 con target nell’intorno dei 433 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 418,27 con obiettivo molto vicino al livello 412. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a fine dicembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 49.

L’andamento di breve termine del titolo MICROSOFT









