Azioni Microsoft, cosa fare dopo le accuse dell'antitrust Ue - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Azioni Microsoft, cosa fare dopo le accuse dell’antitrust Ue

La sede di Microsoft ad Atlanta

Microsoft è finita un’altra volta nel mirino della Commissione Ue per abuso di posizione dominante. L’azienda americana avrebbe violato le norme antitrust dell’Unione europea legando Teams alle principali applicazioni di produttività incluse nei suoi pacchetti per le aziende, Office 365 e Microsoft 365. La scorsa settimana Bruxelles ha comunicato al gruppo di Redmond gli addebiti riscontrati. All’opinione preliminare della Commissione, il presidente di Microsoft Brad Smith ha subito risposto dichiarando che l’azienda “lavorerà per trovare soluzioni per affrontare le restanti preoccupazioni della Commissione”.

Secondo Bruxelles, Microsoft (almeno dall’aprile 2019) avrebbe concesso a Teams un vantaggio nella distribuzione, non offrendo ai clienti la possibilità di scegliere se acquisire o meno l’accesso alla sua app di comunicazione e condivisione quando si abbonano alle sue applicazioni di produttività “software as a service” (o Saas) per uso professionale. Il tutto a danno di rivali come Zoom o Slack. Quest’ultima, controllata da Salesforce, è una delle due società che ha presentato reclamo a Bruxelles dopo l’analoga denuncia della tedesca Alfaview, spingendo l’Antitrust Ue ad avviare un’indagine preliminare nel luglio 2023. Da allora Microsoft ha introdotto alcune modifiche, iniziando a offrire alcune suite senza Teams ma le misure adottate sarebbero insufficienti secondo la Commissione, che chiede “ulteriori modifiche”» per ristabilire la concorrenza.

Se le risposte di Microsoft non saranno convincenti, la Commissione potrebbe sanzionare il gruppo con una multa fino al 10% del suo fatturato annuo mondiale e, inoltre, imporre qualsiasi rimedio proporzionato per mettere fine alla violazione dell’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento Ue.

 

Azioni Microsoft al  massimo storico a 467,07 dollari

Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Microsoft sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di venerdì. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 467,07.

Dopo il doppio minimo toccato a fine aprile in area 390, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un forte movimento rialzista condito solo da un fisiologico ritracciamento avvenuto nella seconda quindicina di maggio. Un rally che venerdì scorso ha permesso ai corsi di battere il proprio massimo storico a quota 467,07 dollari.

Sebbene la struttura grafica del titolo si mantenga assolutamente positiva e non siano al momento presenti segnali o pattern di inversione, è anche vero che Microsoft sta correndo probabilmente troppo e da troppo tempo. In pratica, per l’immediato futuro è lecito aspettarsi un lieve storno (meccanismo già visto diverse volte quest’anno, sempre in occasione della realizzazione di massimi storici) che permetta agli operatori di entrare sul mercato a prezzi più convenienti.

Il primo target ribassista individuabile si trova sul livello 450 dove transita la trendline ascendente di medio periodo che ha accompagnato fin qui la corsa al rialzo dell’azione. Difficile, infatti, pensare a un’ulteriore prosecuzione del trend o comunque risulta problematico dal punto di vista psicologico comperare sui massimi storici, trovandosi inoltre il mercato su un terreno finora inesplorato.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 467,07 con target nell’intorno dei 481,08 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 458,97 con obiettivo molto vicino al livello 445,20. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà maggio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di ipercomprato vicino al livello 74.


L’andamento di breve termine del titolo MICROSOFT

AUTORE

Picture of Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *