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Azioni Microsoft: nuovo record storico, che fare ora?

La sede di Microsoft ad Atlanta

Un investimento da 3,2 miliardi di dollari per potenziare l’infrastruttura AI e cloud della Svezia. È l’ultimo impegno di Microsoft, che nel 2024 ha annunciato numerosi investimenti per potenziare la capacità di calcolo e di elaborazione dati a livello globale. Tra gli ultimi investimenti ce n’è uno, ad esempio, annunciato a maggio, da 2,2 miliardi in Malesia. In Europa, sommando solo i progetti svelati da gennaio a giugno, si superano i 13 miliardi di euro.

L’investimento in Svezia sarà spalmato in due anni e prevede, oltre alle infrastrutture, anche la formazione di circa 250mila persone – il 2,4% della popolazione svedese – sull’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie. Sul fronte tecnico, l’azienda di Redmond prevede di impiegare 20mila unità di elaborazione grafica, tra le più avanzate, nei suoi data center svedesi di Sandviken, Gavle e Staffanstorp.

A metà maggio Microsoft aveva annunciato un investimento da 4 miliardi di euro in Francia, specificando che sarebbe stato concentrato sull’intelligenza artificiale e su un data center nella città di Mulhouse, nella Francia dell’est. A febbraio, invece, la società aveva detto di essere pronta a espandere le sue infrastrutture in Spagna con uno sforzo da 2,1 miliardi di dollari (1,9 miliardi di euro) e a puntare 3,2 miliardi di euro in Germania. Entrambi gli investimenti hanno una programmazione biennale.

Nel giugno del 2023 Microsoft aveva inaugurato la sua prima cloud region italiana a Milano. In questo caso l’investimento è di 1,5 miliardi di dollari (1,4 miliardi di euro) in cinque anni. A novembre la società ha annunciato l’espansione del progetto con l’obiettivo di far diventare quella italiana “una delle più ampie delle diciassette regioni di datacenter in Europa”. A novembre, secondo i dati forniti da Microsoft, sono oltre 250 le aziende che utilizzano i servizi della cloud region per accelerare la transizione digitale.

 

Azioni Microsoft al massimo storico

Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Microsoft sono decisamente impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,2%). Dopo un’apertura in gap up (rimasto aperto nell’intraday a quota 432,82), infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 438,60.

Dopo il minimo toccato nel lontano 3 novembre 2022 sul livello 213,98, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un perdurante e straordinario movimento rialzista, condito da momentanei e fisiologici ritracciamenti che si sono comunque sempre mantenuti al di sopra di una trendline ascendente, realizzando periodicamente massimi storici fino all’ ultimo concretizzatosi ieri.

La struttura grafica è assolutamente positiva e finché the trend is your friend è inutile aspettarsi chissà quale storno. D’altro canto non sono per niente evidenti segnali o pattern di inversione, neppure di corto respiro (se si esclude il gap da ricoprire), così come gli oscillatori non hanno ancora raggiunto un livello di ipercomprato. È risaputo quanto sia difficile entrare sul mercato sui massimi storici, soprattutto dal punto di vista psicologico, ma rimane l’unica operazione ancora possibile. E probabilmente può avere anche successo. Negli ultimi dodici mesi, infatti, il massimo storico è stato ritoccato ben sei volte e ogni volta sembrava dovesse essere l’ultima.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 438,55 con target nell’intorno dei 451,70 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 433,23 con obiettivo molto vicino al livello 420,58. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà maggio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 67.


L’andamento di breve termine del titolo MICROSOFT

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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