Azioni Moderna: la reazione a Wall Street dopo l’accordo sui brevetti Covid

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Con una volatilità che rimane alta e il sentiment degli operatori che si mantiene vicino ai minimi di periodo, in scia ai timori che il conflitto in Medio Oriente non solo possa prolungarsi ma anche estendersi, i listini azionari statunitensi si preparano a un inizio di seduta all’insegna del rimbalzo. Tra i titoli da mettere in watchlist sulla Borsa americana troviamo le azioni Moderna, che potrebbero beneficiare delle notizie giunte nelle scorse ore dall’azienda farmaceutica a stelle e strisce.

Nello specifico, il colosso statunitense ha raggiunto un accordo di conciliazione da 2,25 miliardi di dollari, per mettere fine una disputa pluriennale sui brevetti legati ai vaccini anti-Covid e in particolar modo alla tecnologia delle nanoparticelle lipidiche. La controversia era nata dall’accusa mossa da Genevant Sciences e Arbutus Biopharma, le quali sostenevano che Moderna avesse utilizzato senza licenza le loro invenzioni proprietarie per proteggere e trasportare l’mRNA all’interno delle cellule umane. Le due società, che possiedono i diritti intellettuali su questo sistema di trasporto molecolare, avevano citato in giudizio l’azienda farmaceutica a stelle e strisce chiedendo il riconoscimento delle royalty sui profitti generati durante la pandemia.

L’accordo raggiunto mette quindi fine a tutte le azioni legali statunitensi e internazionali che accusavano Moderna di aver utilizzato la tecnologia di somministrazione senza autorizzazione. Secondo alcune case d’affari la risoluzione dovrebbe avere un impatto positivo non solo sulle prospettive finanziarie dell’azienda ma in particolar modo sulla fiducia degli investitori.

 

Azioni Moderna: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere quali sono le prospettive delle azioni Moderna a Wall Street. È stata una giornata all’insegna delle vendite, quella di ieri, con una calo del 5,71%a 49,83 dollari. Con un’impostazione che nel breve e medio termine rimane sempre confermata al rialzo, le attese, grazie alle notizie delle ultime ore, sono per un’apertura in guadagno di quasi il 6%.

Dal punto di vista operativo il superamento dei 55 dollari, massimi degli ultimi 16 mesi, andrebbe a rafforzare la struttura grafica di medio periodo. In questo caso i prossimi obiettivi sarebbe situati sui 58 dollari e a seguire la soglia dei 60 dollari. L’eventuale superamento di queste aree dovrebbe far proseguire il movimento ascendente in direzione dei prossimi target posti sui 63-63,15 dollari, ex supporti di settembre 2024.

In questo contesto rialzista, eventuali prese di beneficio fin verso i 42,5 dollari, dove troviamo sia l’indicatore daily del Supertrend che la trendline ascendente che parte dai minimi toccati nello scorso mese di novembre, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.

Al contrario la perdita dei livelli sopra menzionati dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva maggiormente marcata, che potrebbe essere sfruttata con l’apertura di posizioni ribassiste. Il primi obiettivo ribassista di questo movimento potrebbe essere situati sui 40 dollari e a seguire i minimi dello scorso mese di febbraio posti sui 37-36,6 dollari. Nel caso in cui questi supporti dovessero essere violati andrebbe a indebolire la struttura grafica di medio periodo. I prossimi target sarebbe posti sui 35 dollari e successivamente i 33,5 dollari. Fondamentale diventerebbe la tenuta di questi ultimi sostegni per evitare alle azioni di andare a mettere sotto pressione la media mobile di lungo periodo in area 30,7 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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