Azioni Nestlé: cosa fare dopo la cessione del 50% del segmento Waters?

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Il fondo francese Pai e quello americano CD&R sono i due candidati favoriti a entrare nel capitale della divisione “acque” della multinazionale svizzera Nestlé, che comprende i marchi Sanpellegrino e Perrier. A interessare è il 50% della società Nestlé Waters, che dovrebbe ricevere una valutazione intorno ai 5 miliardi di euro a fronte di ricavi per circa 3,8 miliardi di euro.

Fra gli addetti ai lavori, il fondo Pai è dato in vantaggio, anche perché ha già concluso operazioni simili in passato con Nestlé. Dal 2013, infatti, l’ex braccio di investimento di Bnp Paribas è già socio al 50% di Nestlé nel produttore di gelati Froneri, titolare di marchi come Häagen-Dazs, Maxibon e Coppa del Nonno. Nel 2016, poi, lo stesso Pai ha formato sempre con Nestlé la joint-venture European Pizza Group per produrre pizze surgelate a marchio Buitoni, Wagner e Garden Gourmet.

 

Azioni Nestlé: gap down rimasto aperto sul livello 78,06

Quotate sul mercato svizzero SIX, le azioni Nestlé sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-2,81%). Dopo un’apertura in gap down (rimasto aperto nell’intraday sul livello 78,06), però, le quotazioni hanno intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo a quota 76,80, coincidente esattamente con il prezzo di chiusura.

In seguito al massimo relativo toccato lo scorso 2 marzo sul livello 84,65, i titoli Nestlé hanno radicalmente invertito la propria direzionalità con un violento movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una precisa trendline discendente e senza mai effettuare recuperi fisiologici degni di nota, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 74,37 (23 marzo).

Da quel momento i corsi, previo parziale pronto rimbalzo, si sono inseriti all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 77,75 e 79,92, senza alcuna direzionalità, il tutto fino al già citato gap down di ieri che però è stato determinato esclusivamente da motivazioni tecniche dovute allo stacco del dividendo (3,10 euro per azione). Per l’immediato futuro, quindi, è lecito aspettarsi presto un nuovo recupero con lo scopo di raggiungere presto quota 78,06 per ricoprire il gap rimasto aperto.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 76,80 con target nell’intorno dei 78,06 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 75,80 con obiettivo molto vicino al livello 74,37. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi da ieri. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 40.


L’andamento di breve termine delle azioni NESTLE’

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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