Azioni Nexi: l’analisi dopo il sorpasso dei pagamenti digitali sul contante

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Durante lo scorso anno, in Italia, i pagamenti digitali hanno superato il contante: 481 miliardi di euro transati con questa modalità (+8,5% rispetto all’anno precedente), pari al 43% dei consumi complessivi. Uno scenario che potrebbe beneficiare le azioni Nexi, società specializzata nei pagamenti digitali.

In particolare, l’utilizzo del contante è sceso al 41%, con la restante parte pagata tramite bonifici, addebiti in conto corrente e assegni. Lo rende noto una ricerca dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, secondo la quale i pagamenti innovativi (tramite cellulare e wearable) raggiungono i 56,7 miliardi di euro, in crescita del 53%, e pari al 12% del transato con strumenti digitali.

Il Buy now pay later continua la sua espansione per un totale di 6,8 miliardi di euro (+46% rispetto al 2023). Il numero di Pos in Italia ha raggiunto i 3,5 milioni, con una crescita significativa delle soluzioni Software Pos (152mila unità installate, contro le meno di 40mila del 2023).

 

Azioni Nexi: quotazioni si appoggiano al supporto dei 5 euro

Le azioni Nexi sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di venerdì (-1,16%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 5,184, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 5,068.

In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 11 febbraio sul livello 4,366, l’azione ha ripreso a salire con un veloce movimento rialzista, pur condito da fisiologici ritracciamenti periodici, ma sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente piuttosto inclinata, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 5,546 (20 marzo).

Da quel momento i corsi hanno effettuato una veloce correzione, con quattro giornate consecutive al ribasso, appoggiandosi al supporto posto nell’intorno dei 5 euro (soglia psicologica), dove transita anche l’importante indicatore Supertrend. Per l’immediato futuro sarà quindi lecito attendersi un rimbalzo, almeno di corto respiro, che riporti le quotazioni fin verso la prima resistenza individuabile in area 5,344.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 5,184 con target nell’intorno dei 5,344 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 5,068 con obiettivo molto vicino al livello 4,913. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Parabolic Sar mentre la media mobile a 25 è diventata rialzista a fine febbraio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 50.


L’andamento di breve termine del titolo NEXI

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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