Azioni Nike: conti ultimo trimestre sorprendono, titolo pronto al rally?

Azioni Nike: conti ultimo trimestre sorprendono, titolo pronto al rally?

Nike: sorprendono al rialzo i conti dell'ultimo trimestre. Azione pronta al rally?

A Wall Street si prospetta un’apertura all’insegna dell’euforia per le azioni Nike, in scia agli ottimi dati pubblicati agli investitori nella serata di ieri a mercati chiusi. Nello specifico la multinazionale retail di articoli sportivi ha chiuso il periodo settembre-novembre 2022, che rappresenta il suo secondo trimestre fiscale , con un utile netto che si attesta a 1,33 miliardi di euro, in linea con lo stesso periodo di un anno fa. In questo contesto l’utile per azioni balza a 0,85 dollari per azioni ampiamente sopra le attese degli analisti che erano poste a 0,64 dollari per azioni.

Sorprese positive arrivano anche dal fatturato che passa dagli 11,36 miliardi di dollari che si erano avuti 12 mesi fa agli attuali 13,32 miliardi di dollari. Anche in questo caso è stato battuto il consensus che era posto a 12,57 miliardi di dollari. Nel dettaglio il marchio Nike vede ricavi in aumento del 18% a 12,7 miliardi di dollari, mentre il marchio Converse vede una crescita del 5% attestandosi a 586 milioni di dollari. In questo contesto l’unico neo arriva dal margine operativo lordo, che scende di 300 pb al 42,9% in scia ai maggiori ribassi proposti dall’azienda per eliminare l’inventario.

 

Azioni Nike: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa aspettarsi dall’azione nel breve e medio periodo. Dopo la debolezza delle ultime sedute, con i prezzi che sono passati dai 116 dollari del 13 dicembre ad avvicinare 24 ore fa la soglia dei 100 dollari, la giornata odierna dovrebbe aprirsi con le quotazioni che dovrebbero tornare ad avvicinare nuovamente i massimi del 13 dicembre. Nel breve periodo un eventuale superamento di queste aree resistenziali, andrebbe a rimettere in moto quel trend rialzista innescatosi il 3 ottobre dagli 82-83 dollari con prossimi target posti sui 120 dollari, dove verrebbe testata la trendline discendente che parte dai massimi del 2021 in area 178 euro. Nel caso in cui l’area dei 120 dollari dovesse essere lasciata alle spalle, non solo si avrebbe un rafforzamento del trend rialzista ma si aprirebbero le porte ad ulteriori allunghi fin verso i 130 dollari e successivamente i 150 dollari.

Al contrario eventuali discese sotto i minimi settimanali situati sui 103 dollari andrebbero ad indebolire l’azione, che a quel punto potrebbe velocemente chiudere un primo piccolo gap up lasciato aperto a 99,68 dollari l’11 novembre 2022 e successivamente un ulteriore gap nei pressi dei 94 dollari. Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere persi, aumenterebbero le chance di un ritorno del titolo Nike sui minimi degli ultimi 32 mesi posti sugli 82 dollari.

 

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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