Azioni Novo Nordisk: cosa fare dopo l’accordo per prezzi Ozempic in Usa?

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Tra le azioni da seguire nella giornata odierna a Wall Street troviamo quelle di Novo Nordisk che, dopo il rimbalzo di ieri, dovrebbero proseguire il recupero partito dai minimi di periodo toccati a inizio settimana. A sostenere il sentiment nella seduta odierna sono le notizie provenienti da oltreoceano, dove il colosso farmaceutico danese ha accettato di abbassare i prezzi del 71% sui suoi farmaci Ozempic e Wegovy per i pazienti iscritti a Medicare, il programma federale statunitense di assicurazione sanitaria per gli anziani.

L’obiettivo dell’amministrazione Trump è di facilitare l’acquisto di questi farmaci anche alle categorie meno abbienti. Se nel breve periodo il taglio dei prezzi potrebbe impattare sui margini e sulle redditività dell’azienda, nel lungo periodo questo accordo potrebbe portare a un deciso aumento dei volumi di vendita. I nuovi prezzi per i farmaci utilizzati sia per il diabete che per la perdita di peso dovrebbero entrare in vigore dal 1° gennaio del 2027.

In questo contesto, un’altra notizia positiva per l’azienda arriva, dopo il fallimento degli studi sull’Alzheimer, da uno studio clinico di fase 2 sull’Amycretin, un trattamento sperimentale per il diabete di tipo 2. Lo studio ha mostrato che i partecipanti hanno raggiunto una perdita di peso fino al 14,5% dopo 36 settimane di trattamento. Inoltre, la ricerca ha dimostrato riduzioni significative dei livelli di HbA1c. Quest’ultimo, o emoglobina glicata, è un esame del sangue che misura la quantità media di glucosio nel sangue negli ultimi 2-3 mesi e funziona da indicatore chiave per la gestione del diabete. Novo Nordisk prevede di avviare gli studi di fase 3 per Amycretin nel 2026, prima della potenziale approvazione normativa.

 

Azioni Novo Nordisk: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire le attese sulle azioni Novo Nordisk  sulla Borsa americana. Dopo gli acquisti che hanno contrassegnato la giornata di ieri, è previsto anche nelle prossime ore una continuazione del rimbalzo, con i prezzi che dovrebbero portarsi oltre i 48 dollari. Con un’impostazione che su tutti i time frame rimane ancora al ribasso, una conferma dei prezzi sopra i 45 euro dollari, ex supporti violati 48 ore fa, dovrebbe favorire ulteriori apprezzamenti in direzione dei massimi del mese in corso situati sui 50,5 dollari.

L’eventuale superamento di tali resistenze potrebbe rafforzare nel breve periodo il quadro grafico, con allunghi in direzione dei 52,5-53 dollari e successivamente verso i 55 dollari, dove verrebbe chiuso il gap ribassista lasciato aperto lo scorso 30 ottobre. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere lasciati alle spalle, si assisterebbe a una continuazione degli acquisti con prossimi obiettivi i 57,5-58 dollari e a seguire i top degli ultimi 2 mesi in area 60-60,5 dollari.

Al contrario, un eventuale ritorno sotto i 45 dollari, aprirebbe le porte prima a un nuovo test sui minimi di lunedì scorso in area 43 dollari e successivamente verso i 40 dollari. Nel caso in cui anche questi ultimi sostegni dovessero essere violati, si aprirebbero le porte per un test sui 38 dollari e a seguire sui 35 dollari, botton degli ultimi 4 anni.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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