Azioni Nvidia: cosa fare con le azioni tra copyright e trimestrale?

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Cosa fare il Borsa con le azioni NVIDIA? In vista della pubblicazione dei risultati trimestrali che avverrà il prossimo 28 agosto e nel pieno del fervore della corsa all’intelligenza artificiale, il colosso tecnologico USA del settore si trova al centro di una nuova polemica. Stando al sito Engadget, l’azienda avrebbe raccolto sistematicamente contenuti protetti da copyright, provenienti da piattaforme come YouTube, Netflix e altre librerie online, per alimentare i propri progetti di IA.

Nvidia ha giustificato questa pratica sostenendo che la legge sul copyright protegge le espressioni specifiche, ma non i fatti, le idee o i dati. In sostanza, sostiene di aver il diritto di apprendere da contenuti esterni e di utilizzare le conoscenze acquisite per creare prodotti originali.

Un’interpretazione contestata da YouTube, che ha ribadito la chiara violazione dei propri termini di servizio. Come scrive Engadget, oltre ai filmati di YouTube e Netflix, Nvidia avrebbe incaricato i propri lavoratori di scaricare trailer di film da MovieNet, filmati di videogiochi e archivi di Github WebVid e InternVid-10M, che contengono milioni di riferimenti specifici ai contenuti online.

Alcuni dei dati su cui Nvidia si sarebbe formata erano contrassegnati come idonei solo per uso accademico o comunque non commerciale. Una libreria di 130 milioni di video di YouTube, ad esempio, includeva una licenza di utilizzo specifica per finalità di ricerca accademica. Per evitare di essere rilevati da YouTube, l’azienda avrebbe scaricato i contenuti utilizzando macchine virtuali con indirizzi IP sempre diversi così da eludere i divieti.

 

 

Azioni Nvidia: quotazioni stanno realizzando configurazione a V di stampo rialzista

Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Nvidia sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance molto positiva registrata nella seduta di ieri a Wall Street. Dopo un’apertura in gap up (rimasto aperto nell’intraday sul livello 111,07), infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 114,43, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 114,15.

Dopo il massimo storico battuto lo scorso 20 giugno a quota 140,76, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un violento movimento ribassista che si è sviluppato in due fasi successive. La prima ha arrestato la discesa sul supporto presente in area 118, per poi rimbalzare fino ad un massimo relativo nell’intorno dei 136 dollari. La seconda, a partire da quest’ultimo livello, invece, è stata una fortissima accelerazione negativa che ha raggiunto un minimo a quota 90,69 (5 agosto).

Da quel momento i corsi hanno nuovamente invertito la tendenza con quello che appare essere un solido rimbalzo, permettendo al mercato di creare una configurazione a V di stampo rialzista. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi un recupero del terreno perso durante il mese di luglio e la continuazione del trend in corso, con la probabilità di raggiungere presto la resistenza posta sul livello 123, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 113,62 con target nell’intorno dei 123 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 111,58 con obiettivo molto vicino al livello 100. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati ribassisti a metà luglio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 50.


L’andamento di breve termine del titolo NVIDIA

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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