Azioni Orsero: cosa fare dopo la crescita del fatturato nel primo trimestre?

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Orsero ha recentemente presentato i conti relativi al primo trimestre 2026, conclusosi con un fatturato pari a 389,2 milioni di euro, in crescita del 2,5% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, grazie all’apporto positivo di tutte le attività di business. Nel dettaglio, il risultato è stato trainato dal comparto “distribuzione”, la cui politica commerciale ha permesso un incremento dei ricavi nelle categorie ad alto valore aggiunto in Europa, fra cui orsero ssssberries, kiwi e frutta esotica, a fronte di un decremento dei volumi commercializzati di banane.

Il margine operativo lordo è diminuito del 3,4% a 20,8 milioni di euro (Ebitda margin del 5,3%), a causa dall’andamento negativo del settore “shipping”, che ha registrato un minor loading factor e maggiori costi operativi legati alle condizioni metereologiche avverse riscontrate nel Nord Atlantico. L’Ebit è risultato pari a 11,8 milioni di euro, in calo del 9,1%, mentre l’utile netto si è attestato a 8,3 milioni di euro, sostanzialmente invariato rispetto ai primi tre mesi del 2025.

La posizione finanziaria netta, invece, è risultata pari a 103,8 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto a 116,1 milioni al 31 dicembre 2025, comprese disponibilità liquide per 85,5 milioni di euro.

 

Azioni Orsero, le quotazioni in ribasso puntano verso il supporto in area 14 euro

Quotate sul listino di Borsa Italiana, le azioni Orsero sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alle performance negative registrate nelle ultime due settimane. In seguito al massimo storico segnato lo scorso 2 marzo sul livello 20,30, infatti, i prezzi hanno drasticamente invertito la propria rotta con un violento e veloce movimento ribassista che si è arrestato solo in prossimità del supporto presente a quota 13,32 (23 marzo).

Da quel momento i corsi hanno reagito con un lento ma prolungato rimbalzo che però non è riuscito a superare la soglia dei 17,10 euro (6 maggio), per poi ricominciare a scendere fino alle quotazioni attuali. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi la prosecuzione del trend negativo in corso con lo scopo di raggiungere presto il prossimo supporto individuabile in area 14.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 15,46 con target nell’intorno dei 16,38 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 15,06 con obiettivo molto vicino al livello 14. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a inizio maggio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 41.


L’andamento di breve termine delle azioni ORSERO

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari