Ovs è in procinto di espandere nuovamente il proprio perimetro aziendale dopo le ultime acquisizioni di Goldenpoint, Les Copains e Stefanel. Recentemente, infatti, ha annunciato al mercato l’intenzione di rafforzarsi anche nel segmento casa, dove già Upim opera con il marchio Croff.
Il gruppo guidato da Stefano Beraldo ha quindi lanciato un’offerta vincolante per acquisire il 100% del capitale sociale di Kasanova, attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale fino a 15 milioni di euro, “tale da determinare un significativo miglioramento della struttura finanziaria, grazie anche a rinunce da parte di creditori per circa 40 milioni di euro, in modo da avere una posizione finanziaria di partenza, all’inizio del2026, in sostanziale pareggio”.
Le prime indiscrezioni sull’interesse di Ovs per Kasanova erano emerse lo scorso giugno, quando il numero uno del gruppo di abbigliamento si sarebbe fatto avanti a seguito della posizione svantaggiata in cui attualmente versa gruppo Kasanova, che a fine ottobre 2024 aveva richiesto e ottenuto l’accesso alla composizione negoziata della crisi, per poi avviare un importante piano di turnaround con chiusure dei negozi meno redditizi e più in generale di riduzione di costi e inefficienze.
Il marchio di prodotti per la casa conta su un network di circa 700 negozi, di cui circa 220 a gestione diretta, 280 in franchising e 200 corner all’interno di negozi specializzati in bricolage, “tutti in location di ottima qualità, nei principali centri commerciali o in zone centrali delle più importanti città italiane. Realizza elevate vendite al metro quadrato, e un buon margine commerciale”, specifica la nota di Ovs relativa all’offerta vincolante. L’ultimo fatturato disponibile di Kasanova si aggira sui 362 milioni di euro. Per il 2025 sono previste vendite di poco inferiori ai 300 milioni di euro, con un ebitda leggermente positivo.
Azioni Ovs: quotazioni in ribasso verso il supporto a 4,194
Quotate a Piazza Affari, le azioni Ovs sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,86%).
Dopo un’apertura in gap down (rimasto aperto nell’intraday sul livello 4,414), infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 4,312, per poi rimbalzare leggermente sul finale andando a chiudere a quota 4,338.
Partendo dal minimo relativo toccato lo scorso 4 agosto sul livello 3,534, i titoli OVS hanno radicalmente invertito la propria tendenza con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente, pur effettuando fisiologici ritracciamenti periodici, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 4,516 (doppio massimo del 12 e 13 novembre).
Da quel momento i corsi stanno effettuando un violento storno che ha molte probabilità di subire una ulteriore accelerazione nelle prossime giornate con lo scopo di raggiungere il primo supporto individuabile sul livello 4,194, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend daily. Solo a quel punto sarà conveniente entrare nuovamente a mercato essendo OVS ritornata ad essere una buona occasione di acquisto.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 4,360 con target nell’intorno dei 4,516 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 4,312 con obiettivo molto vicino al livello 4,194. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati rialzisti ad inizio ottobre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 51.

L’andamento di breve termine delle azioni Ovs









