Azioni PayPal: arriva la trimestrale, cosa fare a Wall Street?
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Azioni PayPal: arriva la trimestrale, cosa fare a Wall Street?

Azioni PayPal: arriva la trimestrale, cosa fare a Wall Street?

Attenzione alle azioni PayPal a Wall Street. In America prosegue la stagione delle trimestrali e la società di pagamenti digitali diffonderà a mercati chiusi i dati del quarto trimestre e dell’intero 2021. Tutto questo mentre i listini USA proseguono il lor recupero, così sembra guardando i future nel pre-market. Il sentiment potrebbe cambiare dopo la pubblicazione del market mover di giornata, l’indice ISM manifatturiero atteso a 57,5 punti. In questo contesto, per l’S&P 500 sarà di fondamentale importanza la tenuta dei 4.500 punti, ex supporti di Novembre. Il mantenimento del livello sarebbe podromico a ulteriori allunghi in direzione dei 4.565-4.570 punti e a seguire dei 4.600 punti.

 

Azioni PayPal: tra progetti futuri e livelli operativi

Tornando a PayPal le attese degli analisti sono per un utile per azione che dovrebbe attestarsi a 1,12 dollari, con un fatturato superiore ai 6,85 miliardi di dollari. Oltre ai dati di bilancio, gli analisti si concentreranno anche sulle novità arrivate nelle scorse settimane circa lo sviluppo di una proprio criptovaluta chiamata PayPal Coin.

Cosa fare dunque in Borsa con le azioni Paypal? In attesa di vedere la reazione degli investitori ai risultati del quarto trimestre 2021 e agli aggiornamenti sulle recenti novità, l’analisi grafica del titolo ci mostra come le quotazioni nei mesi scorsi abbiano testato per ben due volte i top di periodo posti nei pressi dei 309 dollari. Le azioni sul finire del mese di Luglio hanno iniziato una fase correttiva che ha portato nel corso di questi mesi le quotazioni a rompere diverse aree supportive.

La struttura grafica si è ulteriormente deteriorata dopo i deludenti dati del terzo trimestre, non sostenuti da un accordo con Amazon che permette l’uso dell’app Venmo sulla piattaforma e-commerce della società di Jeff Bezos. La fase discendente che ne è seguita ha spinto la scorsa settimana i prezzi ad avvicinare la soglia dei 150 dollari, che rappresentano i minimi degli ultimi 18 mesi, da dove si è innescato un rimbalzo anche in scia al forte ipervenduto presente.

Nel breve sarà però solo con il ritorno oltre gli ex sostegni posti in area 177-179 dollari che il titolo potrebbe proseguire il suo recupero in direzione dei primi target rialzisti situati sui 197,50 dollari oltre i quali si avrebbero ulteriori allunghi verso i 215 dollari. Al contrario il mancato ritorno oltre i 177 dollari, farebbe riprendere il trend ribassista primario in direzione dei minimi di periodo; l’eventuale rottura di quest’ultimi livelli aprirebbe le porte per discese verso i 139 dollari e a seguire i 130 dollari.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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