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Azioni PayPal: quali gli impatti a Wall Street dopo i conti del 2023?

L'immagine mostra lo schermo di un telefonino con aperta l'applicazione di PayPal

A Wall Street si prevede una giornata difficile per il titolo PayPal, all’indomani dei dati trimestrali e dell’outlook sull’anno in corso forniti dalla società nella serata di ieri. Nello specifico, il gruppo statunitense ha chiuso l’ultimo trimestre dell’anno passato con un utile rettificato a 1,48 dollari per azione, rispetto ad attese poste a 1,36 dollari per azione. Nel periodo in corso il fatturato si è attestato a 8 miliardi di dollari, risultando in rialzo del 9% rispetto allo stesso periodo del 2022 e oltre il consenso posto a 7,8 miliardi di dollari.

Per quanto riguarda gli utenti attivi, questi hanno visto un calo del 2% attestandosi a 426 milioni di dollari, con il volume totale dei pagamenti in rialzo del 13% a 409,8 miliardi di dollari, grazie alla buona performance che si è avuta nel periodo natalizio. Nel corso dell’ultimo anno il margine operativo rettificato ha visto un incremento del 23,3%, in rialzo di 39 punti base rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, deludendo però il mercato che si aspettava numeri migliori.

Nel corso della presentazione dei dati l’amministratore delegato Alex Chriss, dopo aver confermato l’intenzione di tagliare il 9% della forza lavoro, ha sottolineato che il 2024 sarà all’insegna della transizione per la società con un fatturato che dovrebbe vedere una crescita del 7% e un utile per azione in linea con quello del 2023 a 5,1 dollari, sotto le attese degli analisti che erano poste a 5,48 dollari per azione. Inoltre, a innervosire gli investitori, è stata la decisione del management di non fornire come da prassi una previsione annuale per quanto riguarda i propri ricavi.

 

Azioni PayPal: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere le attese sulle azioni PayPal a Wall Street per le prossime sedute. Dopo aver chiuso la giornata di ieri in ribasso dello 0,74% in area 63 dollari, le attese per la seduta odierna sono di un apertura che dovrebbe riportare le quotazioni sotto i 59 dollari, avvicinandosi sensibilmente ai 58 dollari dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend. Dal punto di vista operativo la violazione di questi supporti indebolirebbe ulteriormente la struttura grafica del titolo, aprendo la strada per nuovi ribassi prima verso i 55 dollari e successivamente in direzione dei 53,5-53 dollari. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli non riuscissero ad arrestare il trend discendente aumenterebbero le possibilità di andare a rivedere i minimi dell’anno passato situati sulla soglia dei 50 dollari.

Al contrario, solo con la ripresa dei 61,5 dollari, dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso mese di ottobre e congiunge i minimi di dicembre 2023, si potrebbero porre le basi per un recupero del quotazioni prima in direzione dei 65 dollari e a seguire verso i massimi del mese passato situati sui 68 dollari. Dal punto di vista operativo sarà solo lasciandosi alle spalle queste aree che aumenterebbero le possibilità per l’azione di andare a chiudere il gap-down lasciato aperto lo scorso 3 agosto, in occasione dei dati del 2° trimestre del 2023, in area 72,5 dollari.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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