Azioni Pfizer: cosa fare dopo la riduzione della quota in Haleon

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Va avanti spedito il piano di uscita di Pfizer da Haleon, la società che produce (tra le altre cose) i dentifrici Sensodyne e il Voltaren. Dopo aver venduto una prima quota a marzo 2024, scendendo al 22,6% del capitale, la casa farmaceutica statunitense ha intenzione di cedere altre 640 milioni di azioni, portandosi intorno al 16%, secondo Bloomberg. In questo modo nelle casse di Pfizer dovrebbero entrare circa 2,7 miliardi di sterline (3,6 miliardi di dollari), portando il totale incassato finora a circa 7,5 miliardi di dollari.

Il prezzo di vendita delle azioni, come riporta Bloomberg, sarebbe di 3,8 sterline. Un corrispettivo che incorpora uno sconto di circa il 3% sulla media delle negoziazioni degli ultimi 15 giorni. Con questi numeri, a Pfizer andrebbero più o meno 2,4 miliardi di sterline, a cui si aggiungono circa 230 milioni di sterline di azioni proprie, che Haleon ha acquistato da Pfizer.

Haleon è nata dalla combinazione delle unità dedicate alla salute dei consumatori di Pfizer e Gsk ed è quotata a Londra dal 2022. Dopo l’IPO Pfizer aveva annunciato di voler uscire progressivamente dal capitale della newco, per concentrare le sue attività sullo sviluppo di vaccini e farmaci innovativi. Anche l’altro socio fondatore, Gsk, ha gradualmente dismesso la sua quota: in origine Gsk deteneva il 12,9% di Haleon, ma a gennaio 2024 era già scesa al 4,2%.

 

Azioni Pfizer: quotazioni in trading range

Quotate sul New York Stock Exchange, le azioni Pfizer sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 28,85, per poi rimbalzare leggermente nel corso del pomeriggio. Dopo il massimo toccato lo scorso 30 luglio sul livello 31,54, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un violento movimento discendente che si è arrestato solo in prossimità del supporto presente a quota 27,85 (16 agosto). Dopo alcune settimane di debolezza i corsi hanno tentato un timido rimbalzo che però ha trovato un ostacolo nella resistenza rappresentata dall’importante indicatore Supertrend daily.

Quindi, dall’inizio di settembre i prezzi si trovano inseriti all’interno di un ampio trading range compreso tra i livelli 28,14 e 30,43. Congestione che ha comunque permesso agli operatori di sfruttare diverse occasioni di trading adottando la strategia del “comperare sui supporti e vendere sulle resistenze”. E poiché ora le quotazioni si trovano vicino alla soglia superiore della lateralità, per l’immediato futuro è lecito aspettarsi una fase negativa che riporti Pfizer nell’intorno del già citato supporto in area 28.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 29,17 con target nell’intorno dei 29,76 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 28,85 con obiettivo molto vicino al livello 28. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati negativi a metà settembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 48.


L’andamento di breve termine del titolo PFIZER

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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