Piquadro ha recentemente presentato i conti relativi all’esercizio 2025/2026 (chiuso il 31 marzo scorso), realizzando ricavi per 180,5 milioni di euro, in calo dell’1,7% rispetto all’anno precedente. Il margine operativo lordo si è attestato a 31,2 milioni di euro, l’ebit è sceso a 13,3 milioni di euro, mentre l’utile netto è salito dell’11,2% a 12,9 milioni di euro. Sul fronte patrimoniale, la posizione finanziaria netta è risultata negativa per 38,8 milioni di euro.
Il consiglio di amministrazione, inoltre, proporrà alla prossima assemblea dei soci (fissata per il 28 luglio) di destinare 7 milioni di euro al pagamento di un dividendo (stacco cedola 3 agosto), il cui importo unitario deve essere definito sulla base delle azioni in circolazione, tenuto conto delle azioni proprie.
Riguardo l’outlook 2026/27, nell’attuale scenario, il management del gruppo ritiene di poter registrare performance superiori a quelle registrate nell’esercizio trascorso, in particolar modo nei canali di vendita al consumatore finale. Per tale ragione, il management confida di riuscire ad ottenere performance migliorative sia a livello di profittabilità operativa che generazione di cassa.
Azioni Piquadro, le quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza sul livello 2,8400
Quotate sul listino di Borsa Italiana, le azioni Piquadro sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance sostanzialmente invariata registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 2,6500, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un massimo a quota 2,7700, andando a chiudere sul finale non distante a 2,7300 euro.
In seguito ad una prolungato periodo di stretta lateralità durante i mesi di aprile e maggio, compresa tra i livelli 2,5000 e 2,6900, i titoli Piquadro hanno superato la soglia superiore della congestione innescando un repentino movimento rialzista che ha arrestato la propria corsa solo in prossimità della resistenza presente a quota 2,8400 (19 giugno).
Il trend positivo in corso, comunque, appare confermato e ha ancora spazio per svilupparsi ulteriormente con lo scopo di raggiungere presto i già citati massimi della scorsa ottava. Anche il pattern di analisi candlestick formatosi ieri sul grafico daily, denominato “Dragonfly doji” è da interpretarsi come una figura di continuazione, e suggerisce una imminente estensione del rialzo.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 2,7700 con target nell’intorno dei 2,8400 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 2,6500 con obiettivo molto vicino al livello 2,5700. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati positivi a metà giugno. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 65.

L’andamento di breve termine delle azioni PIQUADRO









