Azioni Porsche: cosa fare dopo il calo delle consegne del 15% nel primo trimestre?

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Porsche ha concluso il primo trimestre 2026 con consegne di veicoli pari a 60.991 unità, in calo del 15% rispetto al pari periodo dell’anno scorso. L’azienda ha attribuito la performance negativa a fattori specifici, tra cui la fine della produzione della 718 con motore a combustione interna, lo stop agli incentivi per elettriche e ibride negli Stati Uniti e il confronto con il forte interesse registrato per la Macan elettrica nel 2025.

Le consegne sono comunque risultate in linea con le attese del management grazie ai modelli GTS, Turbo e GT e, soprattutto, alla domanda sempre sostenuta per la 911: la sportiva di punta della casa automobilistica di Zuffenhausen ha infatti registrato 13.889 consegne, con una crescita del 22%. Al contrario, la Cayenne, dall’estate prossima disponibile anche nella versione elettrica, ha subito un calo del 4%, ma che con 19.183 unità si conferma il modello più venduto di Porsche.

 

Azioni Porsche, le quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza sul livello 45

Quotate sul mercato tedesco Xetra, le azioni Porsche sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,94%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 42,22, coincidente esattamente con il prezzo di chiusura.

Successivamente al massimo relativo toccato lo scorso 9 gennaio sul livello 48,79, i titoli Porsche hanno radicalmente invertito la propria direzionalità con un perdurante movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una precisa trendline discendente e senza mai effettuare recuperi periodici degni di nota, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 35,62 (23 marzo).

Da quel momento i corsi stanno reagendo con un pronto e solido rimbalzo che ha buone probabilità di accelerare al rialzo anche nelle prossime giornate con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile sul livello 45 euro. Il tutto avverrà, però, previo leggero storno necessario per la ricopertura del piccolo gap up rimasto ancora aperto dallo scorso 14 aprile a quota 41,76.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 43 con target nell’intorno dei 45 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 42,22 con obiettivo molto vicino al livello 40,27. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti dalla fine di marzo. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 64.


L’andamento di breve termine delle azioni PORSCHE

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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