Poste Italiane ha recentemente celebrato con un evento in Borsa Italiana i dieci anni dalla propria quotazione in Borsa, avvenuta il 27 ottobre 2015 al termine di quella che all’epoca fu considerata la più grande ipo d’Europa. Un decennio straordinario durante il quale l’azienda ha compiuto un percorso di profonda trasformazione e diversificazione del business, finalizzato a creare valore per gli azionisti e a consolidare il ruolo di Poste Italiane come azienda di sistema.
“Il decimo anniversario della nostra quotazione”, ha dichiarato l’amministratore delegato del gruppo, Matteo Del Fante, “sigilla il percorso che ha trasformato Poste Italiane nella prima Platform Company del Paese. Abbiamo concentrato la nostra azione sull’innovazione e sulla realizzazione di strategie sostenibili di business che si sono dimostrate vincenti, mantenendo in ogni caso la nostra identità di azienda a forte vocazione sociale radicata sul territorio.
“Gli effetti si sono visti sul valore del titolo”, ha aggiunto Del Fante. “Ogni 100 euro investiti dieci anni fa dagli azionisti che ci hanno dato fiducia, sono oggi diventati 540 tra dividendi e crescita dell’azione in Borsa, a conclusione di un decennio contrassegnato da una crescita media annua del 15% del risultato operativo, del 14% del dividendo e, nello stesso tempo, da una gestione del bilancio prudente e responsabile”.
“Guardiamo ai prossimi anni con la stessa determinazione consapevoli che la nostra forza è nella fiducia costante che milioni di italiani ripongono ogni giorno in noi. Dal debutto sul mercato con una capitalizzazione di 8 miliardi di euro, Poste Italiane in questi anni ha più che triplicato il proprio valore, portando la capitalizzazione a oltre 26 miliardi di euro, al termine di un percorso nel quale ha distribuito oltre 7 miliardi di euro di dividendi, garantendo ai suoi azionisti una remunerazione costante e crescente, frutto di una visione strategica di lungo periodo basata su innovazione, diversificazione del business e solidità patrimoniale”, ha concluso l’a.d.
Azione Poste Italiane: le quotazioni raggiungono un massimo storico sul livello 21,03
Quotate nell’indice Ftse Mib, le azioni Poste italiane sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di venerdì (-0,14%). Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 20,82, per poi rimbalzare leggermente nel corso del pomeriggio andando a chiudere sul finale a quota 20,88.
In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 3 settembre sul livello 19,125, i titoli Poste Italiane hanno radicalmente invertito la propria direzionalità con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente, pur effettuando fisiologici ritracciamenti periodici, fino ad arrestare la corsa proprio ieri con un massimo storico presente a quota 21,03.
Poiché i corsi stanno correndo troppo e probabilmente da troppo tempo, per l’immediato futuro è lecito attendersi uno storno, prese di beneficio che permettano agli operatori di entrare sul mercato a prezzi più convenienti. Il target obiettivo del prossimo andamento ribassista potrebbe essere rappresentato dal supporto posto sul livello 20,50.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è al momento da sconsigliare, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 20,82 con obiettivo molto vicino al livello 20,50. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà ottobre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 63.

L’andamento di breve termine delle azioni POSTE ITALIANE









