Secondo i dati preliminari pubblicati recentemente da Poste Italiane, l’esercizio 2025 si è concluso con un fatturato pari a 13,1 miliardi di euro, in aumento del 4% su base annua. In forte crescita anche la redditività, con un risultato operativo che si attesta a 3,2 miliardi di euro e un utile netto che sale a 2,2 miliardi di euro, entrambi in aumento del 10% e in linea con gli obiettivi del piano strategico 2024-2028.
“Il 2025 è stato un anno eccezionale per Poste Italiane, con i migliori risultati della nostra storia”, ha commentato l’amministratore delegato Matteo Del Fante, sottolineando come la performance sia stata sostenuta da una dinamica commerciale solida, da una rigorosa disciplina dei costi e dai rendimenti del portafoglio investimenti. Progressi significativi, inoltre, sono stati registrati anche nell’attuazione del piano strategico, dal nuovo modello commerciale alla trasformazione della logistica.
Riguardo alla remunerazione degli azionisti, il gruppo proporrà un dividendo di 1,25 euro per azione, in crescita del 16% rispetto all’anno precedente, con un payout ratio pari al 73%.
Azioni Poste Italiane: le quotazioni si appoggiano sul supporto a quota 21,59
Quotate nell’indice Ftse Mib di Borsa Italiana, le azioni Poste Italiane sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante le performance negativa registrate nell’ultima settimana.
Successivamente al minimo relativo segnato lo scorso 5 dicembre sul livello 20,11, i titoli Poste Italiane hanno sensibilmente invertito la propria direzionalità con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente, pur effettuando fisiologici ritracciamenti periodici, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 23,87 (massimo storico del 26 febbraio).
Da quel momento i corsi hanno subito un violento storno che si è appoggiato al supporto intermedio posto sul livello 21,30. Se quest’ultima soglia dovesse tenere, come probabile, per l’immediato futuro è lecito attendersi una nuova inversione di tendenza in senso rialzista, con l’obiettivo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile a quota 23 euro.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 22,03 con target nell’intorno dei 23 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 21,30 con obiettivo molto vicino al livello 20,77. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi la scorsa ottava. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 38.

L’andamento di breve termine delle azioni POSTE ITALIANE









