L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha inflitto una multa di 4 milioni di euro a Poste Italiane per pratica commerciale scorretta. È quanto viene riportato dal bollettino settimanale dell’ Antitrust, secondo il quale la società ha “subordinato l’utilizzo delle app Banco Posta e PostePay, installate sugli smartphone con sistema operativo Android, al rilascio dell’autorizzazione da parte dell’utente ad accedere ai dati del proprio smartphone, pena il blocco delle medesime app”.
Tale comportamento, spiega l‘Authority, “a partire dall’aprile 2024, risulta contrario alla diligenza professionale e caratterizzato da profili di aggressività, in violazione degli articoli 20, 24 e 25 del Codice del consumo, in quanto la possibilità per i clienti di Poste Italiane di poter continuare ad avvalersi delle predette app è stata subordinata al rilascio obbligatorio del consenso all’accesso a una pluralità di dati presenti nel proprio smartphone, in base a una richiesta genericamente motivata dalla necessità di garantire la sicurezza da eventuali frodi”.
Azioni Poste Italiane: quotazioni al ribasso puntano verso area 18
Quotate sull’indice Ftse Mib, le azioni Poste Italiane sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,53%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso inizialmente un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 18,420, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un massimo a quota 18,695 e poi chiudere a 18,66.
In seguito al minimo relativo toccato lo scorso 7 aprile sul livello 14,520, le azioni Poste Italiane hanno ripreso a salire con un prolungato movimento rialzista, mantenendosi spesso distanti dalla trendline ascendente (molto inclinata) che le sosteneva, e senza mai effettuare ritracciamenti degni di nota, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 19,250 (30 maggio).
Da quel momento i corsi hanno iniziato un lento e leggero storno fino alle quotazioni attuali. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi una prosecuzione della tendenza negativa in corso con una accelerazione ribassista che, una volta violato l’importante indicatore Supertrend, riporterà i prezzi fin verso il primo supporto individuabile in area 18 euro.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 18,695, con target nell’intorno dei 19,250 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 18,420 con obiettivo molto vicino al livello 18. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati ribassisti la scorsa settimana. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 53.

L’andamento di breve termine delle azioni POSTE ITALIANE









