Azioni Recordati: voci di nozze in vista con Angelini, cosa fare in Borsa?

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Recordati e Angelini sono in manovra per creare un polo italiano della farmaceutica e della salute con oltre 4 miliardi di fatturato. Secondo indiscrezioni, lo schema dell’operazione contemplerebbe l’unione delle due aziende – la prima quotata, la seconda a controllo familiare – con il sostegno di una cordata di investitori finanziari. Angelini potrebbe conferire nel perimetro di Recordati le attività di Angelini Pharma a fronte di un aumento di capitale dedicato agli azionisti del gruppo farmaceutico con sede a Roma. Al contempo, Angelini e gli advisor starebbero lavorando alla formazione di una cordata per raccogliere fino a 2 miliardi, utili a rilevare un pacchetto corposo di azioni da Cvc. A tal fine, avrebbero avuto già contatti con i fondi come Kkr e Tpg.

All’esito di questo riassetto, i nuovi investitori diventerebbero i soci di riferimento del nuovo gruppo, con una quota intorno al 40%, mentre Cvc manterrebbe una partecipazione minoritaria, ma comunque significativa. Sul dossier sono già al lavoro Rothschild e Morgan Stanley per Angelini, Barclays per Recordati.

Trattandosi di un’aggregazione industriale, l’operazione non dovrebbe necessariamente contemplare l’obbligo di promuovere un’offerta pubblica di acquisto su Recordati, che in Borsa capitalizza 10,8 miliardi, valore quasi raddoppiato dal 2018 quando Cvc ha acquistato la maggioranza del gruppo dalla famiglia fondatrice.

Resta da sciogliere il nodo – non da poco – del prezzo. Stando ad alcune ricostruzioni, la questione potrà essere risolta, in un senso o nell’altro, attorno a metà dicembre quando è previsto un confronto tra le parti. Se l’affare andrà in porto, nascerà una big pharma italiana con attività che spazieranno dai farmaci generici a quelli per le malattie rare. A guidarlo dovrebbe rimanere l’attuale amministratore delegato di Recordati, Robert Koremans.

 

Azioni Recordati: quotazioni alle prese con la media mobile a 25 periodi

Le azioni Recordati sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,17%). Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 51,85, per poi andare a chiudere sul finale non distante.

Dopo il massimo relativo toccato lo scorso 15 ottobre sul livello 54,80, l’azione ha invertito la propria rotta con un perdurante movimento ribassista, posizionato al di sotto di una non particolarmente inclinata trendline discendente, fino ad arrestare la discesa in prossimità del supporto presente a quota 49,48 (19 novembre).

Da quel momento i corsi hanno reagito con un pronto rimbalzo, compreso il vistoso spike rialzista del 26 novembre, senza però riuscire a superare la soglia dei 54 euro, resistenza rappresentata dall’importante indicatore Supertrend, cui sta facendo seguito l’attuale fase di ritracciamento in prossimità della media mobile a 25 periodi.

Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi la prosecuzione del ribasso che possa permettere alle quotazioni di raggiungere presto il supporto nell’intorno di area 50, livello chiave sul quale potrebbero ricominciare gli acquisti sul mercato diventando a quel punto i prezzi più convenienti.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 51,85 con target nell’intorno dei 53 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 51,35 con obiettivo molto vicino al livello 50. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i corsi stazionare al di sopra dell’indicatore Parabolic Sar, diventato rialzista a metà novembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 50.


L’andamento di breve termine del titolo RECORDATI

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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