Azioni Repsol: cosa fare dopo ripristino produzione di petrolio in Venezuela?

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Il colosso energetico spagnolo Repsol, specializzato nei comparti del petrolio e gas naturale, ha recentemente comunicato al mercato di essere in procinto di riprendere il controllo operativo dei propri asset situati in Venezuela, dopo aver raggiunto un accordo con il governo del Paese che include un sistema di pagamento garantito e un piano per triplicare la produzione entro tre anni.

L’accordo con Caracas segnala una riapertura progressiva del Paese sudamericano agli investimenti stranieri dopo anni di isolamento. Il Venezuela, infatti, che possiede alcune delle maggiori riserve petrolifere al mondo, sta cercando di rilanciare il settore energetico attraverso nuove partnership con compagnie internazionali. E Repsol si inserisce bene in questa strategia insieme ad altri grandi operatori globali, in un contesto in cui anche gli Stati Uniti hanno iniziato ad allentare alcune restrizioni relative alle tariffe commerciali.

 

Azioni Repsol, le quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza sul livello 22,50

Quotate nell’indice Ibex35 della Borsa spagnola, le azioni Repsol sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di venerdì (-0,57%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 20,77, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 20,89.

Successivamente al massimo storico toccato lo scorso 19 marzo sul livello 24,90, i titoli Repsol hanno drasticamente invertito la propria rotta con un violento e prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una ben delineata trendline discendente, pur effettuando periodici recuperi fisiologici, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 19,540 (17 aprile).

Da quel momento i corsi hanno iniziato un timido rimbalzo che ha buone probabilità di accelerare anche nelle prossime giornate con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 22,50, dove transita la media mobile a 25 periodi. Sebbene l’inversione di tendenza non sia ancora confermata del tutto, sul grafico daily è comunque possibile abbozzare una configurazione a U di stampo rialzista, che avrebbe come ambizioso target successivo la ricopertura del vistoso gap down rimasto ancora aperto dallo scorso 8 aprile sul livello 23,88.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 21,27 con target nell’intorno dei 22,50 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 20,77 con obiettivo molto vicino al livello 19,985. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi da inizio aprile. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 45.


L’andamento di breve termine delle azioni REPSOL

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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