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Azioni Rivian: cosa fare dopo la consegna ad Amazon di 10.000 furgoni?

Azioni Rivian: cosa fare dopo la consegna ad Amazon di 10.000 furgoni?

A Wall Street buone notizie per le azioni Rivian. Amazon ha comunicato, durante una presentazione aziendale, di avere 10.000 furgoni del produttore di veicoli elettrici per le consegne che vengono effettuate non solo oltreoceano ma anche in Europa. L’azienda di Jeff Bezos ha stretto fin dal 2019 una partnership con Rivian, per avere almeno 100.000 furgoni elettrici per le consegne su strada entro la fine del decennio. Inoltre nel corso degli ultimi mesi l’azienda automobilistica guidata da RJ Scaringe, starebbe lavorando a come utilizzare la piattaforma skateboard creata per i van Amazon, per dare vita a un’intera flotta di veicoli commerciali con dimensioni e caratteristiche diverse tra loro.

Al di la della notizia di queste ultime ore, dobbiamo ricordare che le azioni di Rivian erano andate incontro a un vero e proprio sell-off nella seduta del 5 ottobre scorso, dopo che il produttore di veicoli aveva annunciato l’emissione di obbligazioni verdi convertibili per un valore di 1,5 miliardi di dollari, suscitando preoccupazioni sulla salute finanziaria dell’azienda. A questo riguardo per placare le preoccupazioni il management ha sottolineato da una parte che lo scopo di rafforzare il bilancio prima del previsto è di evitare che i rischi geopolitici possano andare a irrigidire i mercati e che il capitale verrà utilizzato per facilitare il lancio della gamma di veicoli R2.

 

Azioni Rivian: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come potrebbero comportarsi le azioni Rivian a Wall Street dopo queste notizie. Il rimbalzo innescatosi dopo il sell-off del 5 ottobre scorso dall’area dei 17,5 dollari si è arrestato nella seduta di ieri a contatto con le prime resistenze situate sulla soglia dei 20 dollari. Nel breve termine fondamentale sarà quindi il superamento di queste aree, sopra le quali si dovrebbero avere allunghi verso i 21,58 dollari dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto il 5 ottobre, e a seguire l’area dei 23,75 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle l’azione andrebbe prima a mettere sotto pressione l’indicatore daily del Supertrend a 24,20 dollari e successivamente spingersi verso la soglia dei 25 dollari.

Al contrario, la perdita dei minimi settimanali situati sui 18,70 dollari spingerebbe velocemente le quotazioni verso i minimi degli ultimi tre mesi in area 17,50 euro. Nel caso in cui ci dovesse essere una violazione di questi supporti il titolo aprirebbe le porte per andare a chiudere il gap rialzista lasciato aperto lo scorso 3 luglio nei pressi dei 16,75 dollari e in seguito si dirigerebbe verso i prossimi sostegni sui 15,80 dollari. Dal punto di vista operativo la perdita di questi ultimi livelli farebbe proseguire le vendite fin verso i 13,5 dollari che rappresentano i minimi dello scorso mese di giugno.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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